di Mattia Piovesan

Foto: L’Arena

Se si dovesse individuare una tra le due squadre che c’ha rimesso di più in questo pareggio apparentemente scialbo, allora quelli sono i biancocelesti. Si dice, appunto, apparentemente, perché le chance per andare sul doppio vantaggio, forse anche sul triplo, il Vigasio le avrebbe avute eccome, ma non riesce a sfruttarle.

Moras, Gerevini, Novelli, Casarotti: in tanti a fine partita avrebbero potuto finire sul tabellino biancoceleste, ma non ci va nessuno al di fuori di Bayou. Il 2006 gioca divinamente, mostrando già molta sicurezza, facendo lavoro sporco e raccogliendo la palla più bella della partita, di Gerevini, insaccandola alle spalle di un ottimo Corbatto, facendo il meritatissimo 1-0.

Ma il calcio è strano, e bellissimo. De Nuzzo ci aveva già provato da punizione defilata, l’unica occasione del primo tempo. Almeno fino al 45°: stesso copione, De Nuzzo da punizione sulla testa di Osmani che gira da molto distante e la mette sotto il sette, incolpevole Bochicchio. 1-1 allo scadere del primo tempo, una botta forte per chi aveva creato tantissimo.

Il secondo tempo è un assalto costante del Vigasio, con un San Luigi attentissimo e una linea di difesa che non sbaglia praticamente nulla. Crosara toglie un gol fatto dalla linea di porta, Linussi corre a destra e a manca, Villanovich è ordinato e tenta di fare male con un mancino di poco a lato. I cambi non danno la forza necessaria, con Marchesini sempre in fuorigioco e Hoxha che spara un destro che si spegne sul fondo.

Moras non trova la via del gol e appare anche alquanto frustrato. La roccaforte biancoverde regge, e Pocecco può sorridere per l’applicazione dei suoi dopo quasi quattro ore di viaggio. Un punto portato a casa, certo; ma, e questo l’allenatore sanluigino lo sa bene, non andrà sempre così.

Iscriviti al canale
CALCIO VENETO
su WhatsApp

Rimani sempre aggiornato.
Entra subito nella nostra community e non perderti nulla!

Torna in alto