di Matteo Lunardi
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In Eccellenza prosegue a pieno regime la preparazione dello United Borgoricco Campetra, che domani pomeriggio è atteso dal primo test stagionale allo stadio «Azzurri d’Italia» di Noale: si gioca alle 17.30 ovviamente contro il Calvi Noale, compagine veneziana di serie D.
A fare il punto della situazione in casa rossobiancoblu è il nuovo allenatore in seconda Stefano Merlo, fedele scudiero di mister Stefano Esposito: nato a Montebelluna l’11 ottobre del 1974, patentino «Uefa B», ha iniziato il suo percorso in panchina nella stagione 2007/2008 al timone dell’S.P.Calcio 2005 (Seconda Categoria).
Le tappe successive sono state Fulgor Trevignano (Seconda), Virtus Sernaglia Qdp (Seconda), di nuovo Fulgor Trevignano (Seconda e Prima), di nuovo S.P.Calcio 2005 (Prima) e Barbisano Eclisse (Prima).
Dal 2018 al 2020 due stagioni da secondo al Prodeco Montello (Promozione e Eccellenza), poi un altro biennio da primo allenatore al Vidor Qdp (Seconda) e l’ultimo triennio da secondo con Portomansuè (Eccellenza) e Vittorio Falmec (Eccellenza).
«Proprio a Vittorio Veneto ho fatto il mio primo anno con mister Esposito e ci siamo subito trovati in sintonia – afferma Stefano – Non ho esitato un secondo ad accettare la proposta di seguirlo allo United: qui c’è una società ambiziosa, che vuole fare bene e con una squadra che ha tutte le carte in regola per disputare un campionato di vertice. Siamo consapevoli che non sarà facile: sarà un percorso duro e impervio, ricco di avversarie importanti, ma dovremo farci trovare pronti ogni domenica per lottare e provare a portare a casa il bottino pieno. La società ha fatto una campagna acquisti importantissima, a partire ovviamente da Dario Sottovia: lui e altri “senatori” hanno dimostrato subito il massimo impegno nel seguire le nostre indicazioni e si respira un clima davvero ottimale, con tanta applicazione e tanta voglia di conoscere il nostro modo di lavorare. Abbiamo iniziato una settimana prima proprio per programmare meglio e avere modo di conoscerci con calma e nel migliore dei modi. Le tante amichevoli serviranno proprio a questo. Allo United ho trovato un ambiente molto stimolante e accogliente, sin dal primo incontro con il direttore: la società ti trasmette la volontà di fare bene e di puntare in alto».
