di Mattia Piovesan
Riproduzione vietata ©
Almeno, non lo supera nel risultato. Primo grande e doloroso stop per la squadra di Gorini, avvenuto contro una big di questo campionato, il Legnago Salus. La squadra di Gianni d’Amore, nonostante si giochi al Tenni, non svaluta il proprio gioco, non dà punti di riferimento e batte un Treviso che, almeno ai punti, non avrebbe in ogni caso meritato la sconfitta.
Già perché i biancocelesti di casa giocano, Serena nel primo tempo si stampa sul palo, Aliu ha vita difficile, Verzeni dà noia con grande qualità ma anche Guerriero dal suo lato se la cava bene. Il trittico difensivo Tonica-Balesini-Legal si comporta bene, rischiando però qualcosa, Scotto illumina spesso ma non è incisivo, Petrovic ha difficoltà nel gestire i palloni che gli arrivano.
Nel secondo tempo, subito arrembaggio Treviso e un protagonista che sale sul piedistallo: Marco Businarolo. Il portiere biancoceleste diventa il migliore in campo, salvando su Petrovic, Beltrame e Scotto, tenendo in piedi la baracca fino al più classico del gol dell’ex: Perin e Gucher escono forte su Filiciotto, il capitano del Legnago di prima apre su Verzeni e salta il primo pressing, cross preciso sui piedi di Aliu che controlla e appoggia con l’esterno destro alle spalle di Vadjunec.
Ai punti, il Treviso può essere amareggiato, mentre il Legnago fa bottino pieno, quasi insperato, arrivando a -2 proprio dai biancocelesti. Guardando la classifica, comunque i trevigiani restano a comando anche a seguito del pareggio del Cjarlins, ma le squadre sotto si avvicinano: il Legnago, se non fosse stato ancora chiaro, si iscrive di diritto alla corsa al titolo, mentre il Treviso dovrà cancellare e ripartire dalla prestazione che comunque c’è stata. Domenica ci sarà il secondo esame, quello del Chioggia.
