di Mattia Piovesan
Riproduzione vietata ©
Vittorie, vittorie, vittorie. Chi ha trattato del Treviso, quest’anno, ha scritto e parlato solamente di vittorie, e molto raramente di sconfitte. Arriva anche il successo storico nel campionato Juniores Nazionale, con i biancocelesti che si laureano campioni d’Italia e dimostrano ancora una volta il grandissimo lavoro fatto anche a livello di settore giovanile quest’anno, con la prima squadra tra i professionisti che può contare su un bacino da cui pescare decisamente interessante.
Un successo, come detto, storico, perché la coppa torna in Veneto 23 anni dopo l’ultima – e anche l’unica – volta, quando fu il Bassano a trionfare nel torneo. La formazione di Beraldo batte il Piacenza per 2-0 grazie alla realizzazione di Cecchin dal dischetto e, sopra anche di un uomo, raddoppiano in conclusione di match con il gol di Bresolin. Un percorso esaltante che ha visto vincere contro la Folgore Caratese al 1° turno, trionfare contro Chisola e Virtus CiseranoBergamo nel triangolare, battere senza possibilità di replica in semifinale venerdì la Virtus Villafranca e infine schiantare anche il Piacenza oggi.
Ma è un percorso che i “piccoli” biancocelesti hanno iniziato in buona compagnia: l’U17 elite vince il titolo di categoria – peraltro, partita che vi abbiamo portato sulle nostre reti – contro il Bassano, con l’U15 elite che ha avuto accesso alla fase finale, seconda in campionato dietro solamente alla Liventina poi campione regionale. E non abbiamo citato l’ovvia vittoria del campionato di Serie D, incontrastato, anche se ne abbiamo abbondantemente parlato nel corso dell’anno.
Zulian, Marcon e soprattutto Botter, oltre che il resto dello staff, possono essere ampiamente soddisfatti del percorso annuale, un percorso che ora vedrà la sua asticella alzarsi, e comunque si tratta di un “problema” relativo: essere competitivi è sempre stato l’obiettivo della società trevigiana, e quello, con l’organizzazione dimostrata quest’anno, non mancherà mai.