di Mattia Piovesan
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L’appetito vien mangiando, diceva un vecchio saggio. E a Treviso, a quanto pare, di appetito ne hanno molto. La Serie D è stata vinta, o forse dovremmo dire dominata, ma appena il giorno dopo giunge anche la lieta notizia della vittoria del campionato Juniores Nazionale con una giornata d’anticipo. Troppo il divario per il Brian Lignano (sì, proprio quella squadra del “giallo ambulanza”), che pure aveva portato a casa il risultato contro il Bassano in un pirotecnico 4-3.
Con l’Este la partita della vittoria: 3-1, doppietta di Dal Corso e Sciuto a consolidare il risultato. E per di più, in realtà, la cosa è ancor più incredibile se si pensa che è un titolo già vinto l’anno scorso. Back to back in un duplice senso, quindi. Ora, però, i giochi non sono finiti, perché c’è ancora da lottare, seppur la soddisfazione sia già tanta per una società che sta operando divinamente in tutti i fronti.
Ora, infatti, c’è la fase nazionale dei nazionali, dove le prime di ogni girone, 10 in tutto, e le vincenti delle fasi playoff, si fronteggeranno per vedere chi riuscirà a conquistare il titolo. Non male, in realtà, per una formazione che si presentava ai nastri di partenza come la più giovane in griglia. Oltre alla coppa più importante, anche la vittoria di un’altra coppa, sempre importantissima: la Juniores del Treviso si porta anche a casa la coppa Disciplina. Insomma, en-plein.
Solo 20 le reti subite, e questa è un’altra caratteristica particolare che accomuna la giovanile alla prima squadra, che ha subito anch’essa 20 reti, al momento. Il prossimo anno, peraltro, tutto il settore diventerà professionistico con la promozione del Treviso: l’organico dello staff verrà ampliato, un organico che già contava psicologo e match analyst oltre che nutrizionisti. Tirando le somme, questa è tra le migliori annate mai vissute in generale dalla provincia, che può, finalmente, essere soddisfatta.