di Mattia Piovesan
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Se ancora ce ne fosse stato bisogno, ecco la risposta: sì, il Treviso è squadra che non molla e che ha tante ambizioni. Ma quest’anno è diverso, non è più come lo scorso: quest’anno c’è la grinta di Scotto che si fa chilometri come fosse un ragazzino, la freddezza di Gucher che imposta, recupera e amministra, la solidità e l’esperienza di Munaretto. Non si vuole screditare lo scorso Treviso: questo, però, sembra fatto di una lega diversa.
Pronti via e biancocelesti che aggrediscono subito. Campodarsego che in un primo momento subisce, prima con un tiro di Scotto che voleva riproporre il gol al Portogruaro, poi con una schiacciata di testa di Munaretto con palla che schizza alta. I biancorossi fanno buona guardia su tutti i palloni, contengono le sortite trevigiane e quando possono ripartono, senza però far troppo male: Vadjunec praticamente mai chiamato in causa. Petrovic è più numero nove di chi il nove lo porta sulle spalle, ovvero Scotto, ed è lui che, in un primo tempo impalpabile, raccoglie il cross di Brigati saltando bene in mezzo ai due difensori, trovando però pronto Conti.
Nel secondo tempo emerge la rosa lunga ed eccezionale del Treviso. In realtà il primo squillo della ripresa – e anche il più importante di tutta la partita per i biancorossi – lo dà il Campodarsego, con Pasquato che piazza un tiro dal limite dell’area, Vadjunec attento. Incredibilmente, su una disattenzione colossale difensiva di Conti, Petrovic potrebbe approfittare al 62°, con il portiere che sostanzialmente lo colpisce nel rinvio, palla ancora alta.
La porta del Campodarsego sembra stregata, poi entrano i seguenti giocatori: Fedato, Artioli, Gianola, a riprova dei giocatori fuori categoria dei biancocelesti. Detto, fatto: Gianola imbuca, Scotto non colpisce ma subito dietro di lui c’è Fedato, che raccoglie e segna il primo gol del suo campionato. Treviso al solito abilissimo a mettere in ghiaccio il match e a colpire nelle ripartenze: al 94° Artioli appoggia per Scotto, che cade, si rialza, si libera e mette un cioccolatino facile facile a Daniel Perin, meritatamente in campo per tutta la partita, che non deve far altro che piazzare. Poco importa se un minuto dopo prima Artioli e poi Scotto, praticamente a porta vuota, non riescono a segnare per l’opposizione del tutto sommato ottimo Conti: Treviso vince 2-0, dimostra che gli infrasettimanali vanno quasi sempre a proprio vantaggio ma soprattutto che quest’anno la musica è nettamente diversa.
