di Mattia Piovesan

Già, ancora. E va bene, di nuovo contro una squadra di bassa, bassissima classifica, stavolta anche con dei problemi societari che sembrano non potersi nemmeno risolvere prima della fine di questo campionato. Ma, in ogni caso, altri 3 punti, e bisogna farli.

Non era una partita da sottovalutare, in effetti: era importante sbloccarla il prima possibile e portarla nei binari giusti, per poi chiuderla il prima possibile. Detto, fatto: Gianola, a sostituire Gucher squalificato (e come l’ha sostituito, con il piglio di chi è titolarissimo), mette il cross preciso sulla testa di Salvi, bravissimo a girare sul palo lontano. 1-0, che diventa 2-0 quando il tiro di Serena sbatte sul braccio di Bortolussi: siamo in area, e quindi è rigore. Scotto trasforma, al solito.

Quindi, ad inizio secondo tempo il Portogruaro ha un sussulto d’orgoglio: è proprio a Bortolussi che viene annullato un gol anche molto bello, un pallonetto di testa ad ammorbidire un lungo cross dalla destra, battuto De Franceschi. Fuorigioco: e qui, forse, qualcosa da rivedere c’è. È un sussulto, però, che viene strozzato immediatamente in gola: nemmeno un minuto dopo, Serena certifica una prestazione, al solito, gigante, scaraventando un bolide a spaccare la parte bassa della traversa di Saccon. Il pallone supera la linea, è 3-0.

Cambi quindi, esordi di Kalombola e Zanotelli (finalmente), ma soprattutto Artioli, che in questo periodo non ne sbaglia una: rischia il gol sull’imbucata magica di Scotto, ma si scontra con Saccon; poi restituisce il favore al bomber, bevendosi i difensori e passandogli un pallone che ha solo bisogno di essere soffiato in rete. 4-0, match chiuso.

8 gol in tutto al Portogruaro, 5 solamente di Scotto: un incubo per i granata, che ora hanno il periodo più delicato dell’anno, dove si vedrà se la società potrà concludere il campionato o meno. Non era di certo al Tenni che il neoallenatore Rorato, ex Treviso, doveva fare punti: il difficile viene ora. Mentre il Treviso continua a volare, mantiene il +10 e si gode l’inizio di un girone di ritorno che potrebbe essere indimenticabile.

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