di Mattia Piovesan
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Il Treviso si aggrappa a Tomi Petrovic. L’attaccante classe ‘99 trova il gol che sblocca una partita tosta, senza troppe occasioni per i biancocelesti e anzi, forse le occasioni più nitide le hanno avute gli altri, quelli del Brian Lignano.
Vadjunec, infatti, nel primo tempo è chiamato a più di qualche intervento: nulla di difficile, la retroguardia trevigiana è attenta, però il Brian si vede, è in fiducia e non è certamente arrivato al Tenni per guardare la squadra di Gorini giocare. La qualità dei palleggiatori si vede, Kocic, Alessio e Variola riescono a dare più di qualche grattacapo all’alta qualità del centrocampo trevigiano; Scotto e Fedato non sono nella loro miglior serata.
La strigliata di Gorini tra primo e secondo tempo si percepisce in campo: il Treviso rientra per aggredire, ma risulta nella realtà dei fatti ancora troppo sterile. Il Brian non palleggia più come prima e tenta di far male più che altro nelle ripartenze. Poi, l’errore individuale, che non ti aspetti: Biz liscia la presa, su quella palla si avventa Petrovic, si lancia in scivolata e insacca. Il Tenni esplode.
Partita in ghiaccio, entra anche Rocco ma ormai l’esperta retroguardia trevigiana addormenta la partita. Zero gol subiti, uno segnato: le buone notizie per i biancocelesti sono che anche Petrovic si sblocca, ma si deve essere più concreti. Il Brian esce dal Tenni a testa altissima, consapevole di aver fatto una grande partita. Ora tocca al Cjarlins, che dovrà rispondere a tono.
