di Mattia Piovesan

È bastata una sola stagione al re dell’Eccellenza. Quest’anno 28 gol, nessuno come lui in Italia nella categoria “Eccellenza”, e ci perdoneranno gli altri protagonisti di Conegliano che hanno permesso coralmente di conquistare la Serie D, ma il peso di Dario Sottovia in questa squadra, quest’anno, è stato tanto.

Una sola stagione e Sottovia, così come aveva già fatto con Treviso, ha spalancato le porte della maggior categoria dilettantistica ai gialloblu. Averlo in squadra è un plus, sempre, perché uno come lui porta mentalità, professionalità, fa gruppo e porta a vincere con i suoi gol e le sue sentenze. Ebbene, Dario Sottovia lascia, d’accordo con la società, sin da subito dopo una sola stagione il Conegliano, andando in cerca comunque di nuove sfide, probabilmente ancora nella sua categoria, l’Eccellenza.

Con lui se ne vanno anche il suo partner in crime, Luca Urbanetto, 26 gol in due stagioni con Conegliano, Davide Cais, Eric Moras, Giovanni Furlanetto e Lorenzo Cima: questi, perlomeno, sono i nomi che siamo sicuri l’anno prossimo non giocheranno in Serie D con i gialloblu. Il nuovo tecnico è già stato comunicato, sarà Pulzetti, allenatore del Calvi Noale proprio in D e vincitore del campionato di Eccellenza l’anno prima.

Si chiude quindi un capitolo importantissimo della storia di Conegliano, ma se ne apre un altro, ancor più interessante, che comprende una categoria superiore e molto più difficile. Sottovia lascia i suoi compagni, con voci di corridoio che lo vorrebbero già accasato al Borgoricco: quel che è certo è che, in maniera molto romantica, un po’ tutti vorremmo vedere se e come questo “giocatore finito rovina spogliatoi” approccerà di nuovo la sua categoria, e se riuscirà a fare ancora la sua consueta magia, diventando inDimenticabile.

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