di Alessandro Angeli
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In attesa del posticipo Treviso-Union Clodiense dal sapore di scontro al vertice, è andata in scena la 26ª giornata del campionato di Serie D girone C. Un turno ricco di colpi esterni dove, fra tutti, spicca il successo del Campodarsego che batte 1-2 a domicilio il San Luigi tornando così a vincere dopo due gare a secco.
Un vero e proprio scontro diretto quello in via Felluga dove i biancorossi hanno trovato la forza di ribaltare l’iniziale vantaggio giuliano di Furlan con le reti di Calì e Demo. Un trionfo che dà così ossigeno ai ragazzi di mister Gabrieli balzati adesso al di fuori della zona playout, a +2 proprio sul San Luigi. Vince anche l’Este che supera in casa 2-0 il Portogruaro.
Seconda vittoria di fila e quarto risultato utile consecutivo per i giallorossi che hanno dato seguito al successo di misura sull’Adriese del turno scorso. Un gol per tempo per gli uomini di mister Pagan a segno dopo 10’ ancora con Aloia, mentre nel recupero finale ci pensa Daniele Kola a chiudere i conti. Tre punti che mantengono saldi i giallorossi al terzo posto classifica.
Chiude il quadro delle padovane con una sconfitta la Luparense che perde in casa 1-2 contro il Legnago Salus. Colpiti tra il tramonto della prima frazione e l’inizio del secondo tempo da Boschetti e Faye, i Lupi riescono a riaprirla con Duminica solamente a 8’ dalla fine quando ormai è troppo tardi. Terzo ko dell’era Zanini per i rossoblù che riassaporano il gusto della sconfitta dopo il successo sul Cjarlins restando solo a +2 sui playout.
I risultati delle vicentine
Relativamente alle squadre vicentine coinvolte nella Serie D girone C, perde in casa dopo quattro mesi l’Unione La Rocca Altavilla battuta per 0-1 dal Brian Lignano. A decidere il match la rete al 93’ di Variola che lascia i ragazzi di mister Beggio ora solo a +3 sulla zona calda dei playout.
Solo un pari a reti bianche, invece, per il Bassano che racimola uno 0-0 in casa del Conegliano. Un punto a testa che lascia appaiate in classifica all’ottavo posto le due squadre con i giallorossi fermati più volte dal muro eretto da Sperandio.
Foto: Matteo Nedok