di Michele Borin
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Quarta gara consecutiva senza subire gol per i biancocelesti: con la Luparense finisce 0-0. La squadra di Siciliano scivola al quarto posto, ma resta nel gruppo di vertice.
Un’altra porta chiusa, questa volta davanti alla prima della classe. Il Sandonà ferma sullo 0-0 la Luparense e allunga a quattro la serie di partite senza subire gol.
Allo Zanutto prevalgono le difese: poche occasioni, equilibrio saldo e un punto che premia la tenuta dei biancocelesti, ancora poco incisivi in attacco.
La formazione di Siciliano arretra al quarto posto, mentre gli ospiti vengono raggiunti in vetta dal Cjarlins Muzane.
Per ritrovare l’ultimo pallone raccolto in fondo al sacco da Sperandio bisogna risalire alla sfortunata trasferta di Bolzano. La solidità arretrata non era in discussione, ma confermarla contro un attacco da quindici gol dà ulteriore peso al risultato.
Dopo l’impegno di Chioggia, il Sandonà supera così un’altra verifica importante e rimane nelle posizioni che contano.
Siciliano conferma quasi interamente l’assetto delle ultime uscite. La novità è Ndoj al centro della difesa al posto di Granzotto, nel solco di un’alternanza che continua a offrire risposte positive. Campedelli resta a centrocampo, mentre il recuperato Castagnaviz parte dalla panchina. Torna tra i disponibili anche Omorogieva; davanti tocca ancora a Dal Corso e De Stefani.
Zanini deve invece rinunciare a Marangon e Casini. L’attacco viene affidato a Diallo e Visinoni, mentre in mezzo al campo la scelta iniziale premia Yabrè, con Antoniazzi tra le riserve.
Il primo tentativo è della Luparense: all’8’ Carron crossa dalla trequarti e Visinoni, appostato sul secondo palo, colpisce di testa trovando soltanto l’esterno della rete. Gli ospiti manovrano di più, il Sandonà aspetta compatto e cerca spazi per ripartire. Il ritmo non manca, ma le difese concedono poco.
Intorno alla metà del primo tempo arriva l’occasione più nitida della partita. Su un pallone conteso nell’area ospite, con Guiotto fuori dai pali, De Stefani trova lo spazio per concludere: il tiro supera il portiere, ma non inquadra la porta. È il brivido maggiore per la Luparense, che fino a quel momento aveva protetto bene la propria area con Alcides Dias e Perez Blanco.
La risposta passa ancora da Visinoni, bravo a lavorare un pallone in area e a servire Baldacci sulla destra: la conclusione viene deviata in angolo da Pasian. Al 40’ una punizione sandonatese dalla trequarti raggiunge Abcha in posizione defilata. Il colpo di testa rimette la sfera al centro, dove la difesa ospite si complica la vita; Guiotto rimedia bloccando a terra in due tempi. Prima dell’intervallo c’è spazio anche per un tentativo di Visinoni dalla distanza, senza esito.
La Luparense rientra con maggiore intraprendenza e alza la pressione. In avvio Carron prova dal limite, ma Sperandio controlla a terra. Poco dopo il portiere biancoceleste deve impegnarsi maggiormente sulla conclusione potente di Chierusin. Sono i segnali di una ripresa più decisa degli ospiti, che però non riescono a dare continuità alle proprie iniziative.
I due allenatori ricorrono alla panchina. Zanini inserisce Antoniazzi per Fusco e Minesso per Visinoni, cercando nuove soluzioni a sostegno di Diallo, ben contenuto dai centrali avversari. Siciliano risponde con Francescato al posto di Arcopinto e Castagnaviz per l’acciaccato Teso. Più tardi Granzotto rileva Ndoj.
Cambiano gli interpreti, non il copione. Il Sandonà cerca qualche ripartenza e colleziona calci d’angolo, senza trasformarli in occasioni concrete. La Luparense insiste soprattutto con i traversoni, sui quali Sperandio vigila senza affanni. Nel finale un fallo duro di Minesso su Dal Corso accende le proteste della panchina di casa: al 43’ viene espulso il preparatore atletico Gaggioli.
Lo 0-0 resiste fino al termine e rispecchia una partita nella quale nessuna delle due squadre riesce a prevalere. La Luparense condivide ora il primo posto con il Cjarlins Muzane, con l’Union Clodiense Chioggia subito dietro. Per il Sandonà il prossimo appuntamento è la trasferta di Bassano: i futuri avversari hanno perso a Bolzano, ma arrivavano da tre vittorie consecutive. Un avvertimento sufficiente sulle insidie della sfida.
SANDONÀ 1922 – LUPARENSE 0-0
SANDONÀ 1922: Sperandio; Maset, Ndoj (75’ Granzotto), Abcha, Pasian; Zuin, Campedelli, Teso (68’ Castagnaviz), Arcopinto (66’ Francescato); De Stefani, Dal Corso. Allenatore: Vincenzo Siciliano. A disposizione: Basso, Pittioni, Cassia, Bonini, Brichese, Omorogieva.
LUPARENSE: Guiotto; Vitturini, Alcides Dias, Perez Blanco, Baldacci (72’ Duminica); Chierusin (80’ Antonello), Yabrè, Fusco (58’ Antoniazzi), Carron; Diallo, Visinoni (66’ Minesso). Allenatore: Nicola Zanini. A disposizione: Biz, Barison, Nelli, Tall, Currarino.
ARBITRO: Christian De Angelis di Nocera Inferiore. Assistenti: Giovanni Arrigoni e Luca Zanibelli, entrambi di Brescia.
NOTE: espulso al 43’ st Gaggioli, preparatore atletico del Sandonà, per proteste. Ammoniti: Castagnaviz, Fusco, Baldacci e Minesso. Angoli: 6-5. Recupero: primo tempo 0’, secondo tempo 4’. Spettatori: circa 700.
Foto di Paolo Benvenuto per Calcio Sandonà 1922
