di Michele Borin
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Allo Zanutto finisce 0-0 una gara nervosa e avara di occasioni. Il Sandonà muove la classifica, l’Este interrompe la serie di tre sconfitte consecutive.
Un punto a testa che, in fondo, non scontenta nessuno. Basterebbe questo per riassumere la gara andata in scena allo Zanutto: il Sandonà muove comunque la classifica, mentre l’Este esce almeno in parte dal periodo complicato segnato da tre sconfitte consecutive. Ne è nata, però, una sfida povera di emozioni e con ben poco da consegnare al taccuino.
Se nel primo tempo si poteva ancora rintracciare qualche idea di disegno tattico, nella ripresa il copione si è fatto ancora più confuso. A uscirne leggermente meglio è forse il Sandonà, per vigore e lena; nel complesso, tuttavia, le due squadre hanno finito per scornarsi con nervosismo, umori già compromessi e poche energie da spendere senza grande arrembanza.
Padroni di casa in emergenza d’organico, proprio come gli ospiti. A cominciare da Scroccaro, costretto a celebrare dalla tribuna il traguardo delle duecento presenze in biancoceleste. Esordio, invece, per Campedelli e Maset, ultimo arrivato dal Mestre, mentre Ndoj è tornato a disposizione dopo un periodo di stop, inizialmente dalla panchina.
Siciliano ha scelto un 4-4-2 pensato per infoltire il campo e proteggere l’area: Granzotto, Abcha, Maset e Busato a comporre la linea difensiva, con De Stefani e Dal Corso in avanti. Dall’altra parte Pagan ha risposto con un assetto simile, affidandosi a Calabrese, Zito e Cogo nella fase offensiva.
L’avvio è prudente ma al tempo stesso frenetico. L’Este prova a costruire qualche trama, mentre il Sandonà resta ordinato nelle marcature e cerca spazio per ripartire. Le occasioni, tuttavia, restano poche e di peso limitato. Nella ripresa il gioco si spezza ulteriormente: tanti duelli, molti falli, poca continuità e nessun vero brivido per il pubblico presente.
La gara nasce subito sotto il segno della tensione. Al 24’ Gonella entra duramente su Abcha, forse il migliore tra i biancocelesti, e per qualche istante cala il silenzio: il numero sei resta a terra, ma riesce poi a riprendere il proprio posto fino al triplice fischio.
Il risultato finale, come detto, non rattrista troppo nessuno. Se si vuole cercare un lato meno soddisfatto, è forse il Sandonà a conservare un pizzico di rammarico: il punto è utile e non va disprezzato, ma una vittoria avrebbe riempito maggiormente le tasche in vista di un calendario tutt’altro che morbido. All’orizzonte ci sono infatti Union Clodiense e Luparense, con in mezzo il Calvi Noale.
La squadra di Siciliano sale a otto punti, a una sola lunghezza dalle posizioni più alte. L’Este di Pagan, invece, torna a fare bottino dopo il successo della prima giornata con il Brian e lascia le ultime posizioni della graduatoria.
Venendo alla cronaca, al 12’ De Stefani strappa il pallone all’ultimo uomo avversario, lo trascina in avanti e serve Tomasella nello spazio centrale. Il numero sette viene fermato da Pegoraro a un passo dall’area. L’Este palleggia forse qualcosa in più, ma il Sandonà resta attento nelle chiusure e nei recuperi.
Al 22’ Pegoraro tenta la conclusione da lontanissimo, spedendo però il pallone in tribuna. Due minuti più tardi Tomasella impegna Zanin su calcio di punizione, ma il portiere ospite blocca senza affanni. Ancora al 24’ l’intervento scomposto di Gonella su Abcha costringe lo staff medico del Sandonà a entrare in campo: il difensore biancoceleste, fortunatamente, riesce a proseguire.
Al 35’ Calgaro prova a chiudere una manovra ravvicinata dell’Este con una conclusione dalla distanza, ma Sperandio si distende e neutralizza. Sono i padovani a tentare di dare un minimo di sviluppo al gioco, mentre il Sandonà punta soprattutto sugli errori altrui e sull’intercetto delle geometrie avversarie. I primi quarantacinque minuti scorrono così: ruvidi, caotici e parecchio nervosi.
Al 6’ della ripresa Tomasella cerca l’ingresso in area dalla sinistra, ma Zanin protegge senza problemi il primo palo. Poco dopo il numero sette calcia dal limite, chiedendo troppo al proprio destro e mancando fiaccamente lo specchio. È uno dei pochi sussulti di un secondo tempo che, al 25’, appare già spezzettato e sconclusionato.
Per vigore, nel complesso, il Sandonà sembra avere qualcosa in più. L’Este, invece, dà l’impressione di restare a tratti fragile fragile. Insomma, se i biancocelesti non riescono a vincerla, è soprattutto per demeriti propri: la spinta c’è, ma manca sempre l’ultimo guizzo. Nel finale, al 41’ della ripresa, mister Siciliano viene espulso direttamente per proteste.
Ora lo sguardo si sposta al prossimo turno. Il Sandonà affronterà l’Union Clodiense, terza a dieci punti e battuta oggi dalla Luparense per 3-0 nello scontro diretto d’alta classifica. L’Este, invece, ospiterà il Conegliano, formazione attestata a metà graduatoria con sette punti.
Sandonà 1922-Este 0-0
5ª giornata, Girone C di Serie D
Domenica 27 settembre, ore 15
Stadio “Verino Zanutto”, San Donà di Piave
Arbitro: Marco Casula di Ozieri.
Assistenti: Luca Casula di Carbonia e Alessandro Cola di Ozieri.
Sandonà 1922 (4-4-2): Sperandio 12, Granzotto 4 (cap.) (Ndoj 14’ st), Abcha 6, Tomasella 7 (Arcopinto 18’ st), De Stefani 10, Zuin 15, Dal Corso 18 (Francescato 39’ st), Campedelli 20 (Castagnaviz 14’ st), Busato 21 (Pittioni 20’ st), Maset 24, Teso 70. All. Vincenzo Siciliano.
A disposizione: Basso 22, Pittioni 2, Castagnaviz 5, Arcopinto 11, Perissinotto 17, Cassia 19, Ndoj 27, Francescato 33, Brichese 77.
Este (4-4-2): Zanin 1, Pegoraro 4, Poletto 5, Zanetti 7, Gonella 8, Zito 11, Calabrese 20 (Dal Lago 25’ st), Zuolo 23, Della Bernardina 44 (cap.), Calgaro 55, Cogo 90. All. Andrea Pagan.
A disposizione: Rossi 22, Dal Lago 9, Miotto 18, Albertini 24, Tirolese 27, Grosu 28, Pomiato 32, Kasala 45, Scarpa 48.
Ammoniti: Pegoraro 13’ pt, Gonella 24’ pt, Granzotto 31’ pt.
Espulso: Siciliano (all.) 41’ st, direttamente per proteste.
Angoli: Sandonà 2, Este 1.
Recupero: 3’ pt, 5’ st.
Foto di Paolo Benvenuto – Sandonà 1922 (di repertorio)
