di Michele Borin

Al Davanzo il Sandonà supera 1-0 il Pordenone grazie al gol nel recupero di La Spada. Biancocelesti più continui, ma ramarri combattivi fino all’ultimo.

Sfida frizzante e combattuta tra due squadre già a un discreto punto della preparazione. Il Sandonà vince di misura grazie a La Spada, che allo scadere premia una prestazione rimasta per lunghi tratti sotto controllo. Il Pordenone, però, non sfigura: meccanismi tattici validi e buona disposizione caratteriale per gli uomini di Campaner, capaci di complicare il gioco agli undici di Siciliano.

L’inizio ufficiale della stagione è vicino, ma resta spazio per gli ultimi test. Al Davanzo, davanti a un discreto pubblico, Sandonà e Pordenone hanno offerto una gara utile e gradevole. I veneziani arrivavano dalle vittorie contro Chions e Vittorio Falmec e dal pari senza reti con il Treviso; all’orizzonte ci sono Mestrino e il preliminare di Coppa contro la Luparense. I ramarri, reduci da una stagione positiva in Eccellenza friulana, dopo il ko con il Cjarlins Muzane e il 4-0 sull’Aviano si preparano invece alla Coppa, sul campo del Corva.

Siciliano sceglie il 3-4-3, per valorizzare fraseggio e soluzioni tra le linee; Campaner risponde con un 4-4-2 più prudente, costruito per ripartire senza perdere equilibrio. L’avvio è ordinato, ma il Sandonà mostra maggiore fluidità e costruisce le occasioni più nitide. Omorogieva ci prova già al 2’, poi Centis sfiora il gol su punizione al 17’, trovando la traversa. Cassia, sulla ribattuta, viene murato sulla linea da Sartore. Meneghetti si conferma protagonista sulle conclusioni di Omorogieva e Scroccaro, mentre Del Savio manca di poco il bersaglio con un tentativo dalla trequarti.

Il Pordenone resta compatto e prova a rispondere con Carniello e Modolo, senza tuttavia trovare varchi decisivi. Prima dell’intervallo, ancora Omorogieva costruisce una buona chance dal limite, ma Meneghetti si oppone con prontezza.

Nella ripresa aumenta la tensione e le manovre si fanno meno lineari. Il Sandonà perde qualche soluzione offensiva, pur mantenendo presenza a centrocampo; il Pordenone alza invece il tono, mostrando una reazione di nervi. Centis cerca l’angolo al 1’, poi Omorogieva, al 5’, controlla spalle alla porta e calcia: Meneghetti blocca ancora. Al 29’ Del Savio ferma una pericolosa ripartenza di Manzan.

Quando il pareggio sembra scritto, arriva l’episodio decisivo: in una piccola carambola nell’area ospite, Meneghetti tocca senza trattenere e La Spada, entrato al posto di Omorogieva, trova la zampata che vale l’1-0. Un successo utile e meritato, contro un Pordenone mai domo e già capace di mostrare buone basi per la stagione.

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