di Michele Borin
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Sei rinnovi, la conferma di Siciliano e il nodo stadio: la società biancoceleste costruisce la sua prossima Serie D mattone dopo mattone.
Il Sandonà ha cominciato a disegnare i contorni della propria Serie D. Già qualche giorno fa era arrivata la riconferma di Marco De Stefani, capocannoniere dell’ultimo campionato di Eccellenza e tra i bomber più prolifici su scala nazionale. Ora la carta stampata aggiunge altri sei tasselli: il capitano Granzotto, il suo vice Abcha, i difensori Pasian e Di Sopra, i centrocampisti Castagnaviz e Scroccaro. Un’ossatura solida, quella indicata dal direttore sportivo Alessandro Bisiol, preziosa tanto sul piano tecnico-tattico quanto su quello umano.
Per i primi innesti bisognerà attendere ancora una ventina di giorni. Gli obiettivi sul mercato sono chiari: almeno un centrocampista, un attaccante e un esterno, integrati da un giovane proveniente dall’Eccellenza e due o tre elementi con esperienza diretta nella categoria. Le candidature non mancano — inutile negarlo — alimentate non solo dai recenti successi ma anche dall’ambizione dichiarata del nuovo patron Franco Marcati, titolare del Gruppo Omega, che punta a riportare i biancocelesti in Serie C nei prossimi anni.
Tra le conferme più attese, però, c’è quella dell’allenatore Vincenzo Siciliano: giovane, capace, dalle grandi potenzialità, è riuscito a costruire un gioco insieme attento ed efficace, e soprattutto vincente. La società, nella figura del presidente Striuli, ha inoltre annunciato l’individuazione di una figura dedicata al settore giovanile, liberando così Bisiol dall’incombenza di seguire l’intero vivaio e consentendogli di concentrarsi sulla prima squadra e sul gruppo juniores. Il raduno estivo è fissato al 20 luglio.
Parallelamente al mercato, tiene banco anche la questione stadio. È in programma un incontro tra i vertici del club e l’assessore ai lavori pubblici Luigi Trevisol per pianificare gli interventi di adeguamento allo Zanutto: spogliatoi, docce, servizi igienici per calciatori e pubblico, impianto di riscaldamento e una dotazione di seggiolini in tribuna. Sul tavolo c’è anche l’ipotesi di ricavare un’area hospitality recuperando lo spazio del vecchio bar accanto alla tribuna. Resta però da stabilire se la metratura sia sufficiente e, soprattutto, se i lavori potranno concludersi entro l’avvio del campionato nello stadio di via Pralungo.
