di Michele Borin
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I biancocelesti cadono 2-1 sul sintetico della Virtus Bolzano, perdendo la vetta della classifica. De Stefani riapre la gara nel finale, ma la rimonta resta incompiuta.
Il Sandonà inciampa a Bolzano e interrompe la sua corsa in vetta. Pesano una partita divenuta presto complicata e le energie inevitabilmente ridotte dopo tre turni di campionato concentrati nell’arco di una settimana.
Vincenzo Siciliano riparte dall’assetto visto a Legnago: davanti a Sperandio, linea a tre composta da Busato, Granzotto e Pasian; Pittioni e Francescato sugli esterni, Castagnaviz e Teso in mezzo, con Arcopinto a sostegno di De Stefani e Brichese. L’infortunio di Omorogieva continua a restringere le alternative offensive. La Virtus Bolzano risponde con un modulo speculare, affidandosi in avanti alla coppia Rossi-Vinciguerra.
L’avvio è incoraggiante per il Sandonà. All’8’ Brichese svetta al centro dell’area, ma il colpo di testa finisce oltre la traversa. De Stefani prova poi a cercare il bersaglio dal limite, trovando la respinta della difesa. La prima iniziativa pericolosa dei padroni di casa arriva al 13’, quando Rossi calcia da fuori e Sperandio blocca a terra.
I biancocelesti insistono: Brichese affonda sulla fascia sinistra e mette un pallone teso per De Stefani, anticipato però dall’uscita del portiere. Poco dopo, tuttavia, cambia l’inerzia del confronto. Francescato perde palla nella propria trequarti, Zandonatti converge verso il centro e dal limite lascia partire un destro di grande precisione, che si infila sotto l’incrocio nonostante il tentativo di Sperandio.
Il vantaggio galvanizza la Virtus, che sfiora subito il raddoppio su punizione con Kaptina Arnaldo, fermato dal portiere sandonatese. Il Sandonà accusa il colpo e, al 31’, rischia ancora: dopo un’incursione sulla sinistra, Mayr raccoglie un pallone vagante e conclude verso la porta, sfiorando il palo. Nell’azione Castagnaviz si infortuna e lascia il posto a Perissinotto.
Nel finale del primo tempo la squadra di Siciliano prova ad alzare il ritmo. Arcopinto e De Stefani dialogano bene, liberando Brichese alla conclusione, ma l’azione viene interrotta per fuorigioco. De Stefani tenta allora di sfondare sulla destra, guadagnando un corner; sugli sviluppi nasce un confronto acceso con Zandonatti, ammonito insieme all’attaccante biancoceleste.
La ripresa si apre con le prime modifiche. Abcha entra per Busato e Tomasella prende il posto di Francescato; la Virtus inserisce Bussi per Zandonatti. Il Sandonà cerca di costruire una reazione, ma si espone alle ripartenze dei bolzanini. All’11’ Rossi riceve palla in profondità, richiama Granzotto e apre lo spazio per Cremonini, che si inserisce senza opposizione e, da posizione angolata, trova il diagonale basso sul palo lontano: è il raddoppio.
Con il 2-0 la Virtus può abbassarsi e chiudere ogni varco, mentre il Sandonà fatica a trovare precisione negli ultimi metri. Siciliano ricorre ai cambi, inserendo Dal Corso per Pittioni e Manzan per Tomasella. Alla mezzora De Stefani sembra poter innescare una pericolosa ripartenza, ma Bellesso interviene con efficacia da ultimo uomo. Al 39’ Teso raccoglie una respinta al limite dopo un calcio d’angolo e calcia verso la porta, trovando ancora l’opposizione di Tscholl.
Il Sandonà rientra in partita al 41’ grazie a De Stefani. L’attaccante conquista un pallone sulla destra, si accentra, resiste al contrasto e, dopo averne perso per un attimo il controllo, riesce a recuperarlo e a battere Tscholl con un rasoterra chirurgico sul palo lontano.
Il gol riapre gli ultimi minuti. Perissinotto ha l’occasione per il pareggio con una conclusione dal limite, ma il portiere respinge. Al 49’ Pasian viene espulso per gioco falloso, complicando ulteriormente il recupero. In pieno recupero Sperandio sale nell’area avversaria per una punizione: il pallone raggiunge Manzan, largo sulla sinistra, ma il suo tiro colpisce l’esterno della rete.
Il Sandonà torna da Bolzano senza punti e con la vetta lasciata alle spalle. La reazione finale non basta a cancellare le difficoltà emerse lungo il match, in una trasferta nella quale la squadra è apparsa meno brillante del solito. Il campionato, però, è appena alla quarta giornata e offrirà subito una nuova occasione: domenica allo Zanutto arriverà l’Este.
Virtus Bolzano-Sandonà 1922 2-1
Reti: pt 24’ Zandonatti; st 11’ Cremonini; st 41’ De Stefani.
Virtus Bolzano (3-5-2): Tscholl; Eccheli (st 15’ Bellesso), Kicaj, Zandonatti (st 1’ Bussi); Borgognoni, Kaptina Arnaldo (st 21’ Tarolli), Mayr, Cremonini, Forti (st 15’ Calabrese); Rossi (st 26’ Moussaoui), Vinciguerra.
A disposizione: Bresolin, Bertuolo, Prinoth, Spaccavento.
Allenatore: Elis Kaptina.
Sandonà 1922 (3-5-2): Sperandio; Busato (st 1’ Abcha), Granzotto, Pasian; Pittioni (st 20’ Dal Corso), Castagnaviz (pt 23’ Perissinotto), Teso, Francescato (st 1’ Tomasella, st 30’ Manzan), Arcopinto; De Stefani, Brichese.
A disposizione: Basso, Zuin, Cassia, Campedelli.
Allenatore: Vincenzo Siciliano.
Arbitro: Marco Stanzani di Bologna.
Assistenti: Michele Bonetti di Piacenza e Brisel Spada di Bologna.
Espulso: st 49’ Pasian (Sandonà) per gioco falloso.
Ammoniti: Kaptina Arnaldo, Cremonini, Zandonatti (Virtus Bolzano); Teso, Perissinotto, De Stefani (Sandonà).
Foto: Paolo Benvenuto | Calcio Sandonà 1922
