di Mattia Piovesan

Sembra che quest’anno i rigori da dentro o fuori, da vincitore o perdente, portino particolarmente bene a Sandonà. Del resto, la fortuna spesso bacia gli audaci, e i più audaci sono stati ancora una volta i ragazzi di Siciliano, che volano in finale degli spareggi nazionali dopo una doppia sfida tiratissima con la Caronnese.

Occorre essere forse un po’ intellettualmente onesti: a punti, la squadra lombarda avrebbe forse meritato maggiormente il passaggio del turno. Anche allo Zanutto, così come era stato all’andata, sono gli ospiti che, sotto di un gol, prendono in mano la partita e la giocano per pareggiarla e portare avanti le proprie speranze. Difatti, la riprendono: è Corno il più pimpante, proprio colui che, entrando in area, si fa sgambettare da Crescente e conquista il rigore poi trasformato freddamente.

Le occasioni gravitano maggiormente per la Caronnese, ma Battaiotto è attento. Non riesce ad incidere invece De Stefani, in ogni caso di gran lunga il più pericoloso dei biancocelesti. Si spreca tanto, da una parte e dall’altra, quindi tiri di rigore: qui sale decisamente in cattedra Battaiotto, che neutralizza tre rigori su quattro, facendo esplodere la gioia dei suoi. Il portierone di Sandonà è naturalmente MVP di una partita tesa, spezzettata e costantemente indecisa, con i giocatori della Caronnese disperati per una vittoria sfumata all’ultimo.

Ora il Leon. Altra squadra lombarda, in grado di superare il Tamai prima in casa per 4-2, poi pareggiandoci 0-0 fuori casa. La prima partita sarà allo Zanutto, poi si dovrà andare lì, a Vimercate, in un’altra lunga trasferta della lunghissima stagione sandonatese. Occorrerà massimizzare in casa, e soprattutto non aver paura di un avversario forte: l’ultimo step per coronare un sogno, per fare un’impresa da raccontare, inquadrare, l’ultimo scalino di una lunghissima scala.

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