di Marco Fachin
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Bocche cucite e nessuna notizia certa – neppure parziale – su quello che sarà il futuro immediato del Portogruaro calcio.
Solo qualche voce e la certezza che la trattativa per la cessione delle quote da parte dell’uscente presidente Andrea Bertolini – da tempo desideroso di farsi da parte – verso un gruppo franco-svizzero di imprenditori, è reale.
Per il resto però tutto quanto rimane avvolto nel mistero, soprattutto a livello di tempistiche nelle quali il cosiddetto closing – termine che gli appassionati di calcio hanno imparato negli anni a conoscere riguardo ai passaggi dì proprietà dei Club professionistici – avverrà.
L’incertezza riguarda tutt’al più appunto i tempi e non la buona riuscita dell’operazione in sé stessa (con l’impressione che alla fine il cambio in sella alla società della città in riva al Lemene ci sarà), così come i dubbi aleggiano principalmente su quello che sarà a questo punto il nuovo progetto tecnico, anche se in questo senso qualcosa di più sembra trapelare.
I rumours parlano infatti di un roster a carattere internazionale, con vari giocatori provenienti dalle serie minori elvetiche e transalpine pronti a far parte della rosa granata, lasciando poco spazio ai cosiddetti calciatori di categoria.
Anche la guida tecnica, sul cui nome è mantenuto ad ora il più stretto riserbo, dovrebbe essere un allenatore con esperienze nei campionati degli Emirati Arabi Uniti, e non certo uno dei soliti noti che bazzicano sulle panchine del girone triveneto di Interregionale.
E il profilo che invece dovrebbe mettere insieme tutte queste componenti parrebbe essere quello di Malù Mpasinkatu – volto televisivo notissimo agli appassionati di calciomercato – indicato come possibile nuovo direttore sportivo, ruolo che peraltro ha già ricoperto in passato a Rieti, Catanzaro e Alessandria.
Si dovrebbe dunque essere ai titoli di coda per quel che riguarda la fortunata gestione tecnica De Mozzi – Nonis, con anche tanti dei calciatori che hanno fatto parte del team nell’ultimo biennio – Calcagnotto, Poletto, Finazzi e Pettinà su tutti – che non indosseranno più la casacca granata, per un cambio di progetto che a oggi desta non pochi dubbi e perplessità.
