di Mattia Piovesan
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La Piovese va a Caerano di San Marco con il suo abito di gran lunga migliore, il più sgargiante, degno di una sfilata al Pitti. La cura Paganin funziona, eccome, anche se forse soprattutto per demeriti caeranesi: due gol di Nobile, uno di Degan e a chiudere Zuin, la ventitreesima giornata di Eccellenza B non poteva finire in maniera migliore per la squadra di Piove di Sacco.
Cinica nel primo tempo, la Piovese concretizza e punisce gli errori della squadra di Carretta, colpendo con il diagonale preciso di Nobile sul primo grosso svarione difensivo di casa, poi con Degan, sulla ribattuta di Rossetto non precisissima, abile a farsi trovare nel posto giusto al momento giusto. Il Caerano ha un sussulto d’orgoglio nel primo tempo, chiude gli ultimi 15 minuti cercando il gol che dimezzerebbe lo svantaggio con foga, non trovandolo.
E al rientro in campo le idee del Caerano sono fosche, mentre quelle della Piovese chiare e limpide. Fase difensiva attentissima, fase offensiva tagliente: 0-3 firmato ancora Nobile che fredda Rossetto su un’altra copertura confusa della difesa del Caerano, poi è Zuin, nelle praterie ormai lasciate, a colpire per lo 0-4. Non è, affatto, il ritratto che il Caerano ha voluto dare di sé in questa prima parte di stagione: giornata no con tanti, troppi errori individuali e regali. A nulla serve il gol di Mognon per l’1-4, se non per la bandiera e per risollevare il morale in vista della prossima partita.
Un Caerano che non cerca alibi: ha meritato la Piovese, nient’altro da dire. Ora è una classifica che si complica per i leoni: Julia e Giorgione si avvicinano, la Piovese la aggancia e il Valbelluna allunga di un punticino. La prossima sarà delicata: a Castelfranco è proprio un Giorgione rinato che attende il Caerano. Per la Piovese, invece, un weekend d’oro: a marzo, con la primavera, anche lei si riscopre per la squadra forte che è. Sfida lanciata in zona playout: le cose si fanno sempre più interessanti.