di Matteo Lunardi

In Prima Categoria c’è grande rammarico in casa Pernumia per il rocambolesco ko casalingo di domenica con la Turchese, arrivato all’ultimo respiro dopo una veemente rimonta che aveva riportato la squadra dallo 0-2 al 2-2.
«Una sconfitta ingiusta in una partita pressoché dominataammette il capitano neroverde Mattia Notolini, classe 1992Nel primo tempo la Turchese non ha praticamente visto palla e abbiamo creato tre occasioni nitide che purtroppo non siamo riusciti a sfruttare, andando sotto nell’unico loro tiro in porta. Nella ripresa abbiamo subìto il raddoppio su azione di corner, con un loro difensore che ha trovato un bel colpo di testa dopo un ottimo movimento. Lì c’è stata una grande reazione, che ci ha portato sul 2-2: poi la beffa del terzo gol, di cui mi prendo io la responsabilità perché non mi sono accorto dell’inserimento del loro attaccante, che si è buttato dentro tra me e il terzino. Dobbiamo fare tesoro di questa gara, perché abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione che possiamo mettere in difficoltà chiunque. Tuttavia bisogna cambiare passo, i punti iniziano a pesare».
Come valuti il percorso della squadra?
«L’arrivo di mister Pinato, che conoscevo già e con cui avevo condiviso da giocatore lo spogliatoio a Bagnoli, ha portato carica ed entusiasmo. Con la finestra invernale di mercato sono arrivati degli innesti che hanno sicuramente alzato il livello della squadra. Ora abbiamo un altro volto e c’è un’idea di gioco ben precisa. Durante la sosta abbiamo lavorato tanto ed eravamo sempre tutti presenti, un segnale importante. Alla ripresa abbiamo perso con la Virtus Bagnoli Arre, in una gara in cui il pareggio non sarebbe stato immeritato: a Castelbaldo era fondamentale fare bottino pieno, in uno scontro diretto cruciale per la salvezza e al cospetto di una squadra che veniva da un periodo negativo. Abbiamo espresso un bel calcio e andavamo molto più forte di loro: il risultato finale poteva essere ben più ampio, anche se va ricordato che solo una grandissima giocata di El Anbri e Berenzi ci ha permesso di vincere una partita che ad un certo punto abbiamo pure rischiato di perdere. I mezzi ci sono, la salvezza diretta è sicuramente un traguardo raggiungibile, ma dipende tutto da noi».

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