di Lorenzo Tocchetti

Ripartire”, questa la parola chiave stampata nelle menti dei giocatori di Mestrino United e Isola Rizza Roverchiara dopo due inizi non esaltanti. 

La squadra di Bernardi ha vinto senza convincere a Porto Viro domenica scorsa, cancellando solo parzialmente lo 0-3 subito alla prima giornata dall’Ambrosiana Trebaseleghe al Francesco Bertocco, uno stadio che dovrebbe significare “casa”, ma fatica a essere fonte di punti. In settimana è arrivata anche la cocente eliminazione dalla Coppa Italia Eccellenza a causa della sconfitta per 3-1 rimediata sul campo del Limena, che ha regalato la qualificazione alla fase successiva alla Villafranchese. Siamo solo all’inizio della stagione, ma il match di ieri aveva già il sapore delle partite che vinte a tutti i costi

Dall’altra parte all’Isola Rizza Roverchiara, più che di ripartire, si chiedeva di partire. Zero, il numero dei punti totalizzati nelle prime due giornate, il quale dipinge come l’impatto con la nuova categoria, dopo due promozioni consecutive, sia stato tutt’altro che semplice. L’obiettivo era quello di dare continuità all’ottimo, seppur vano, successo per 1-4 ottenuto mercoledì in Coppa Italia Eccellenza contro il Montorio. 

Questi erano i presupposti all’inizio di una partita che ha regalato numerosissimi colpi di scena ed è rimasta in bilico fino all’ultimo.

Cronaca della partita:

Alle 15:30 il signor Plamenac della sezione di San Donà di Piave fischia per la prima volta, dando il via al match. Le due squadre si schierano a specchio con un doppio 4-3-3, a dimostrazione di come entrambi gli allenatori abbiano approcciato la partita con l’obiettivo di portare a casa il bottino pieno. 

Nelle primissime battute dell’incontro il Mestrino riesce a rendersi più pericoloso, grazie, soprattutto, al solito indemoniato Alberto Salata. L’ex Albignasego cerca spesso di isolarsi in 1 contro 1 puntando il diretto avversario Borin e crea non pochi grattacapi alla retroguardia di Berlini. 

Al 10’ a passare in vantaggio è, però,  l’Isola Rizza Roverchiara, che sfrutta al meglio il primo tiro in porta costruito. Ottimo break a centrocampo di Laperni che poi è velocissimo nel verticalizzare servendo il movimento di Macedo Farias che a tu per tu con Corasaniti non sbaglia. Secondo goal consecutivo per l’attaccante ex Clivense e Bassano, che aveva siglato la rete dell’1-2 contro l’Euganea Rovolon Cervarese. 

Il Mestrino United non ci sta e reagisce immediatamente all’improvviso svantaggio. Seguono dieci minuti di forcing da parte dei biancoazzurri, coronati dal goal del pareggio di Zanotto. Il numero 3 è il più lesto di tutti ad appoggiare di testa in rete un pallone che era rimasto pericolosamente in area sugli sviluppi di una palla inattiva. 

La squadra di Bernardi galvanizzata dal goal del pareggio si spinge in avanti alla ricerca del vantaggio, ma al minuto 33 arriva un altro colpo di scena. La difesa del Mestrino libera l’area di rigore da un calcio d’angolo avversario e il pallone termina sui piedi del rapidissimo Salata che può puntare Miron in un 1 contro 1 a tutto campo. Il numero 11 cerca di cambiare passo, ma accusa un problema muscolare ed è costretto al cambio immediato. Duro colpo per il Mestrino che perde il giocatore più ispirato e decisivo di questo inizio di stagione.

Al suo posto Bernardi inserisce Rampazzo e decide di passare a un 4-4-2 con il neoentrato a comporre un tandem d’attacco con Nalesso. La scelta sortisce gli effetti sperati e il Mestrino riesce a rendersi spesso pericoloso grazie alla buona capacità di dialogare tra loro dei due attaccanti. Il vantaggio è solo questione di tempo e arriva al 40’ ancora sugli sviluppi di un calcio piazzato. Tresoldi si incarica, come sempre, della battuta di un calcio d’angolo dalla destra e serve un pallone perfetto sulla testa di Bernardello, che salta più in alto di tutti e incorna verso la porta difesa da Lanza. Il portiere classe 2004 sembra essere in traiettoria, ma viene beffato da una spizzata improvvisa di Nalesso che cambia la direzione del pallone e lo mette fuori causa. Il Mestrino passa in vantaggio con un goal da bomber del suo bomber, si va al riposo sul risultato di 2-1 per i padroni di casa.

Dopo aver rifiatato e riordinato le idee nel corso dell’intervallo, le due squadre tornano in campo senza aver cambiato nulla né sul piano tattico né sul piano degli interpreti. Ne risulta un inizio di secondo tempo in linea con il termine della prima frazione di gioco, con il Mestrino che cerca di fare la partita e crea diverse occasioni pericolose. La più grande si trova sui piedi di Nalesso, che, dopo avere recuperato palla sfruttando un errore della retroguardia avversaria, si trova faccia a faccia con Lanza, ma, ormai stremato, non ha la lucidità di servire il meglio piazzato Rampazzo e nel tentativo di dribblare l’estremo difensore dell’Isola Rizza Roverchiara perde il pallone. Pochi minuti dopo anche Rampazzo avrebbe la possibilità di trovare il goal del 3-1 che metterebbe il lucchetto al match, ma il suo sinistro incrociato da dentro l’area di rigore termina a centimetri dal palo. 

L’episodio che chiude la partita in favore del Mestrino sembra comunque arrivare all’85’, quando Miron in seguito a un parapiglia riceve la seconda ammonizione della sua partita ed è costretto ad abbandonare anzitempo il campo. A partire da questo episodio l’Isola Rizza, consapevole di non avere più nulla da difendere, ritrova vigore e in 10 contro 11, complice anche un Mestrino troppo remissivo, dà vita a un inaspettato assedio finale, il quale trova compimento all’88’ minuto quando Macedo Farias raccoglie spalle alla porta un tentativo sbagliato di Crivellaro e, dopo un grande lavoro di protezione del pallone, lascia partire un destro imparabile che si insacca nell’angolino basso alla sinistra di Corasaniti. 2-2.

L’arbitro concede 6 minuti di recupero e il Mestrino si getta in avanti alla ricerca dei 3 punti che aveva in pugno fino a qualche istante prima, ma l’uomo di giornata è solamente uno: Sergio Macedo Farias. L’attaccante dell’Isola Rizza Roverchiara riceve palla sulla destra all’altezza della trequarti, supera due avversari di puro strapotere fisico e conclude forte verso la porta del Mestrino. Il tiro è centrale, ma il pallone piega le mani a Corasaniti e termina alle spalle del portiere per il definitivo 3-2

Finalmente può esplodere la festa dell’Isola Rizza Roverchiara, che centra la prima vittoria in Eccellenza della sua storia e lo fa aggrappandosi al suo bomber Macedo Farias, autentico trascinatore nel match di ieri. Prestazione di carattere dei ragazzi di Berlini, che hanno ripreso un match apparentemente compromesso dopo la rimonta del Mestrino e l’espulsione di Miron.

Tanto amaro in bocca, invece, per il Mestrino, che esce sconfitto da una partita che sembrava essere in controllo, soprattutto in virtù della superiorità numerica negli ultimi minuti. C’è ancora tanto da lavorare per la squadra di Bernardi.

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