di Lorenzo Tocchetti
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La prima giornata di campionato, si sa, porta sempre con sé un turbinio di emozioni, dubbi e speranze. Dopo tre mesi di calciomercato e di test match che lasciano il tempo che trovano, i tifosi non vedono l’ora di riassaporare l’atmosfera delle gare ufficiali, quelle in cui ogni pallone conta e ogni centimetro fa la differenza.
Questa era l’aria che si respirava ieri pomeriggio allo stadio Francesco Baracca, quando sono scese in campo Mestre e San Luigi in un match valido per la prima giornata del gruppo C della Serie D 2025/2026.
Le due squadre giungevano ai nastri di partenza di questo campionato con aspettative e stati d’animo ben differenti. Il San Luigi tornava a disputare un match di serie D dopo ben 2023 giorni, l’ultima volta era il 23 febbraio 2020, data in cui la compagine friulana ebbe la meglio per 3-1 sul Chions, prima che la pandemia portasse all’interruzione dei campionati e alla conseguente retrocessione dei triestini, che in quel momento occupavano il penultimo posto in classifica. Il Mestre di Romano Perticone arrivava, invece, sulle ali dell’entusiasmo di un girone di ritorno molto positivo e di un mercato ambizioso, che sembra porre gli arancioneri nel novero delle contendenti alla promozione.
Insomma, due squadre dalle storie e dai destini molto diversi, che ieri si sono scontrate per dare inizio a un nuovo capitolo.
Cronaca della partita:
Il fischio d’inizio dell’arbitro è accolto con un boato dall’intero Francesco Baracca, che finalmente può ricominciare a sostenere i propri beniamini. Sospinto dal calore del proprio pubblico il Mestre parte forte e crea al secondo minuto un’occasione che rimarrà tra le più importanti dell’intera partita. Dopo una buona costruzione di squadra, Marcandella si allarga sull’out di sinistra e serve al centro un pallone molto teso su cui si avventa in spaccata Corti, che stampa la traversa. Delusione per l’attaccante numero 32, vicinissimo a ripetersi dopo il goal segnato contro il Legnago Salus nel primo turno di Coppa Italia Serie D.
Neanche il tempo di disperarsi, però, che per il Mestre arriva una doccia gelata. Sul ribaltamento di fronte successivo al legno colpito da Corti, la difesa arancionera si fa trovare impreparata e non assorbe un taglio perfetto di Butti, che si trova a tu per tu con Maffi e lo supera in modo glaciale portando avanti il San Luigi al 3’.
Dopo il goal la squadra di Pocecco preferisce lasciare il pallino del gioco agli avversari per poi cercare di colpire in contropiede. La grande densità a centrocampo e il poco spazio tra le linee lasciato dai friulani costringe il Mestre, complice anche un giro palla troppo lento, a dover spesso ricorrere al lancio lungo per cercare di innescare i più ispirati Corti e Marcandella, senza, però, rendersi mai pericoloso. E, se gli arancioneri faticano a trovare ritmo e precisione nelle proprie giocate, il San Luigi riesce a rendersi pericoloso nelle sue poche sortite offensive. La più importante di queste arriva intorno al 25°, quando, dopo un’ottima sponda di Butti, De Nuzzo rientra sul sinistro e, appena dentro l’area di rigore, cerca il secondo palo con un tiro a giro mandando fuori di pochi centrimetri.
Il brivido del potenziale 2-0 non sembra risvegliare il Mestre, il quale continua a sbattere sull’organizzazione difensiva pressoché perfetta dei friulani e appare incapace di reagire al goal subito in avvio. Ma nel calcio per riaccendere una partita basta una scintilla e quest’ultima arriva al 34’, quando, su un lancio apparentemente innocuo della retroguardia mestrina, Crosara (fino a quel momento uno dei migliori in campo) si addormenta e calcola male un pallone su cui si avventa Marcandella, che viene steso dallo stesso numero 3 all’interno dell’area di rigore. A presentarsi dal dischetto è proprio Marcandella, che apre il piatto e manda dall’altra parte Corbatto, siglando il goal del momentaneo 1-1.
La rete del pareggio galvanizza gli uomini di Perticone e prima dell’intervallo c’è tempo per un’altra occasione. Marcandella batte sul primo palo un calcio di punizione dalla trequarti, è uno schema che libera perfettamente Corti, il quale spara alto da buona posizione. Unica macchia sulla prestazione del nuovo centravanti arancionero, autore di un’ottima partita fatta di tanto lavoro sporco.
Si rientra negli spogliatoi in parità, conclusione corretta di un primo tempo che ha vissuto due fasi: la prima in cui il San Luigi è stato capace di colpire e di difendersi con ordine senza correre rischi, meritando il vantaggio, e la seconda, successiva al rigore trasformato da Marcandella, in cui il Mestre ha cercato insistentemente il goal del 2-1.
Nonostante un finale di tempo positivo, però, Perticone non è soddisfatto della partita dei suoi e decide di cambiare le carte in tavola già al termine dell’intervallo. Entra l’attesissimo Posocco, all’esordio assoluto con la maglia del Mestre, che prende il posto di un incolore Buratto. L’obiettivo è quello di alzare il baricentro, con Posocco che va a posizionarsi a sostegno del proprio centravanti e Trovade che abbassa il suo raggio d’azione andando a occupare la zona di campo dove prima agiva Buratto.
La squadra di Perticone, complice anche un San Luigi molto sulle gambe, riesce nel suo intento e dà vita a un secondo tempo che si gioca quasi interamente nella metà campo biancoverde. I friulani, però, nonostante la stanchezza si faccia sentire, non perdono compattezza e riescono a ridurre all’osso il numero di conclusioni verso la porta difesa da Corbatto. Sembra che la partita si stia trascinando verso il pareggio finale, quando, al minuto 77’, il classe 2007 Chiozza (subentrato dieci minuti prima a Kola) si ritrova tra i piedi un pallone vagante al limite dell’area e pennella per la testa dell’accorrente Posocco, che festeggia l’esordio in maglia arancionera come meglio non avrebbe potuto.
La rete del neoacquisto sembrerebbe mettere la parola fine sul match, ma nel calcio, si sa, nulla è certo finché l’arbitro non fischia per la terza volta. Il San Luigi, infatti, trae dal goal subito delle energie che sembrava non avere più e tenta l’arrembaggio verso la porta di Maffi, costringendo il Mestre ad abbassarsi. All’85’ un cross dalla destra in direzione di Olio, costringe Marcandella a un grande recupero difensivo da cui scaturisce un calcio d’angolo in favore dei friulani. Il numero 10 del Mestre, stremato dall’ultima corsa, è costretto a uscire momentaneamente dal campo per problemi di crampi e sugli sviluppi del corner battuto in superiorità numerica il San Luigi trova il pareggio con l’incornata vincente di Osmani.
Inutili gli ultimi tentativi degli arancioneri, che non riescono a rendersi pericolosi in un’ultima fase di gioco molto frammentata e caratterizzata da grande nervosismo. Il 2-2 finale è lo specchio di una partita che ha visto il Mestre accendersi solo in pochi momenti, anche per merito di uno stoico San Luigi, capace di rendere ancora più dolce questo ritorno in Serie D.
È un pareggio che ha un sapore ben diverso per le due squadre. La compagine friulana guidata da Pocecco torna a casa rinvigorita da una partita in cui ha dimostrato di potersela giocare alla pari con chiunque nella categoria. La squadra di Perticone, invece, non è riuscita a offrire ai presenti al Francesco Baracca la prestazione che quest’ultimi auspicavano e ha disputato, per stessa ammissione dell’allenatore ex Treviso, la peggior partita da quando quest’ultimo siede sulla panchina arancionera. Sarà importante rialzarsi velocemente e capire cosa non ha funzionato, soprattutto nell’approccio al match, così da poter disputare un campionato di vertice come molti si aspettano.
Non sono mancate le emozioni al Francesco Baracca in questa partita inaugurale della stagione di Serie D 2025-2026. Se queste sono le premesse, ci aspetta un anno ricco di colpi di scena. Ci sarà da divertirsi. Buon campionato a tutti!
Foto di Friuligol
