Dopo due stagioni, Romano Perticone, di comune accordo con la società in quanto decorsi i termini prefissati, saluta il Mestre del patron Serena.
di Andrea Donolato
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Pochi giorni dopo il derby del Terraglio il divorzio è stato confermato dalla società attraverso un comunicato ufficiale.
Al termine dell’ultima gara casalinga, derby vinto contro il Treviso grazie a un super gol di Corti, le parole nel post partita ai nostri microfoni avevano preannunciato la parola fine: “Devo ringraziare tutti, dalla squadra al mio staff, al direttore Enrico Busolin e a Davide Gabrielli che ha creduto in me in questi due anni. È stato un bel percorso, lungo con degli ostacoli. Bello lasciare con una vittoria in un derby sentito, soprattutto per i tifosi che ci avevano chiesto di chiudere bene il campionato e che ringrazio di cuore per il supporto.”
Il bilancio dopo due stagioni
L’ex difensore originario di Melzo conclude la propria esperienza arancionera con risultati importanti: quinto posto nella scorsa stagione e sesto in quella appena terminata, sempre a ridosso della zona play off. Nel campionato precedente il Mestre era riuscito a conquistare gli spareggi promozione, venendo eliminato proprio dal Treviso per il miglior piazzamento dei biancocelesti. Quest’anno, invece, il sogno play off è sfumato soltanto nel finale, dopo una lunga permanenza nella parte alta dalla 9ª fino alla 32ª giornata.
Un epilogo amaro, soprattutto valutando l’intero il cammino stagionale. Lo stesso Perticone, dopo l’ultima gara al Baracca, aveva sottolineato il rimpianto per i punti lasciati per strada contro avversarie meno quotate: “Il rammarico è stato perdere punti contro squadre meno gettonate. Usciamo dai play off solo per differenza reti. Indipendentemente dall’esito, ho trovato grande professionalità e attaccamento da parte dei ragazzi, nonostante le parole che sentivo riguardo questa categoria quando stavo nei professionisti”.
Il futuro per il Mestre e Perticone
Per Romano Perticone il futuro sembra già alle porte. Dopo l’addio al Mestre, le voci degli addetti ai lavori indicano due possibili destinazioni. Da una parte c’è il Cittadella, retrocesso in Serie C dopo nove stagioni consecutive in cadetteria, società che Perticone conosce bene per i quattro anni vissuti da calciatore con oltre cento presenze in granata. Dall’altra resta viva la pista Giana Erminio, un’ipotesi in caso di separazione con Espinal. Due scenari concreti che testimoniano la considerazione guadagnata dopo il lavoro degli ultimi due anni.
Nel frattempo il Mestre è al lavoro per individuare la nuova guida tecnica in vista della prossima stagione. La società arancionera avrebbe già avviato i primi contatti con alcuni allenatori e il nome più caldo al momento sembrerebbe quello di Gianni D’Amore, reduce dall’esperienza al Legnago. In una piazza storica e ambiziosa come quella mestrina cresce l’attesa tra tifosi e ambiente, curiosi di conoscere le prossime mosse del club.