di Matteo Lunardi
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In Prima Categoria obiettivo continuità per il Loreggia, che dopo un girone d’andata pieno di alti e bassi punta ad una seconda fase di stagione decisamente più costante.
«Siamo arrivati al giro di boa con qualche punto in meno di quanto effettivamente meritassimo per le prestazioni messe in campo – il pensiero dell’allenatore biancorosso Alessandro Maso – Abbiamo pagato soprattutto l’inesperienza di un gruppo molto giovane e quasi totalmente nuovo. Malgrado ciò abbiamo sempre lavorato con entusiasmo, creando un ambiente di lavoro compatto che ci ha permesso di trovare maggiore equilibrio nelle ultime partite. Equilibrio e pazienza saranno gli elementi fondamentali per affrontare la seconda parte del campionato. Il mercato invernale ha portato molti cambiamenti in quasi tutte le squadre, perciò prevedo un livello ancora più alto. Anche noi abbiamo cercato di aggiustare il tiro con l’inserimento di nuovi profili in linea con il nostro progetto: e siamo tuttora vigili, perché non ci tireremo indietro se ci sarà l’occasione di integrare l’organico con un paio di giocatori in grado di farci fare il salto di qualità. Loreggia ha una società giovane ma rappresenta una piazza importante e con strutture di livello, che nei prossimi anni deve ambire a calcare palcoscenici più importanti della Prima Categoria. Il progetto è appena iniziato e siamo convinti di aver posto già delle ottime basi per il futuro».
Cosa ti aspetti dal girone di ritorno?
«La classifica è molto corta e il campionato è ultra competitivo. Sono convinto che la maggior parte dei verdetti verrà definita all’ultima giornata. In calendario ci saranno tantissimi scontri diretti nelle ultime sei-sette gare, sia per i primi posti che per la salvezza, quindi sarà cruciale scavallare febbraio nel migliore dei modi. Per la promozione diretta vedo una corsa a due tra Tombolo e Academy Plateola, le cui rose a mio parere farebbero già molto bene in Promozione e sono guidate da due allenatori diversi tra loro ma sicuramente molto preparati, che stanno facendo un lavoro importante. Per il resto c’è tanto equilibrio: da qui alla fine ci sarà grande incertezza, con partite difficilmente pronosticabili».
