di Lorenzo Tocchetti
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Dopo una stagione positiva conclusasi con l’obiettivo play-off sfumato solamente nelle ultime giornate, il Calcio Istrana 1964 mostra interamente il proprio volto in vista della prossima stagione.
L’obiettivo è quello di ripetere i buoni risultati ottenuti anche a livello giovanile, uno su tutti l’ennesima salvezza ottenuta nel campionato Juniores Elite, categoria che da anni rappresenta uno dei fiori all’occhiello della società e che testimonia l’ottimo lavoro svolto dall’intero vivaio istranese.
Questo l’organigramma della società:
Presidente: Fabio Marconato
Vicepresidente: Eddy Bacchion
Direttore generale: Raffaele Sassone
Direttore tecnico: Renzo Bonato
Direttore sportivo: Daniel Niero
Team Manager: Fabio Bucciol
Responsabile squadre dell’area agonistica: Gianni Piovesan
Responsabile settore giovanile scolastico: Dario Dal Carobbo
Dirigenti accompagnatori: Giambattista Marconato, Andrea Pozzebon, Nino Puleo e Francesco Staltari
Inoltre, sono stati annunciati i componenti dello staff e della rosa della prima squadra che affronteranno il girone D di Promozione nella stagione 2025/2026.
Lo staff è completamente riconfermato. Al fianco di mister Diego Calcagnotto saranno presenti: Luca Frassetto (vice allenatore), Massimo Cecchinato (preparatore dei portieri) e Claudio Bonato (massaggiatore).
La rosa, che potrà contare su diversi innesti, sarà, invece, così composta:
Portieri:
Matteo Onnivello, Leonardo Lorenzetto
Difensori:
Rocco Donè, Alberto Corrò, Nicola Barea, Luca Pivato , Mattia Fenso, Mattia Pietrobon, Mattia Penzo
Centrocampisti:
Marco Pettenà, Giacomo Rizzato, Mattia Zanatta, Mattia Bedin, Mattia Visentin, Daniele Pietrobon, Luis Filip, Silvio Pozzebon
Attaccanti:
Tommaso Mazzocato, Marco Saitta, Matteo Boldrin, Daniele Pilotto, Riccardo Degrassi, Alessandro Satriano , Nicolò Cibin
Ecco, dunque, l’organizzazione societaria scelta dall’Istrana per questa nuova stagione. Con l’obiettivo di dare continuità agli ottimi risultati dell’ultimo decennio e, perché no, riconquistare quell’Eccellenza che per molti anni è stata la dimensione della società di via del capitello.
