di Lorenzo Tocchetti
Riproduzione vietata ©
La regular season dei campionati dilettantistici veneti ha ormai espresso gran parte dei suoi verdetti, ma nel calcio non si può mai tirare il fiato. Terminata una stagione è già tempo di pensare alla prossima, con l’obiettivo di non farsi trovare impreparati ai blocchi di partenza.
Tra chi si limiterà a puntellare la rosa e chi dovrà ricostruirsi dalle fondamenta, c’è anche chi vede l’annata sportiva 2026/2027 come un vero e proprio “anno zero”. E’ questo il caso della Liventina, società storica che tornerà a figurare nel calcio veneto con la propria Prima Squadra dopo tre stagioni di assenza.
I biancoverdi mancavano dalla stagione 2022/2023, dove avevano militato nel Girone B di Eccellenza chiudendo con una 17° posizione non sufficiente a centrare la salvezza. Poi, era arrivata la fusione con l’Opitergina, che aveva permesso di mantenere la categoria nelle due stagioni successive. Un’esperienza congiunta terminata già la scorsa estate, lasciando la piazza di Motta di Livenza a mani vuote.
Nella giornata di ieri ecco la notizia che tutti da un anno stavano aspettando: la Liventina ripartirà, seppur dalla Terza Categoria.
Chiunque mastichi un po’ di calcio veneto sa che peso abbia questo ritorno. I mottensi da sempre rappresentano uno dei principali fiori all’occhiello del calcio giovanile regionale (come testimoniato dalla strettissima affiliazione con l’Inter, che ogni anno pesca dal vivaio biancoverde) e nell’ultimo decennio avevano dato importanti segnali di crescita anche nel calcio dei “grandi”, raggiungendo due volte la Serie D.
La risalita dal gradino più basso della piramide del calcio italiano non sarà di certo semplice, ma oggi nella sede di Via Alcide De Gasperi si può festeggiare, consapevoli di aver riportato Motta di Livenza sulla mappa!
