di Matteo Lunardi
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In Prima Categoria avvio di stagione da favola per l’Indomita Vigodarzere, che con il roboante 5-1 di domenica sul campo del Brusegana Santo Stefano è balzata al comando del girone «E» agganciando a 18 punti il Bocar Juniors.
Ruolino di marcia da applausi per la compagine di Samuele Stefanello, che vola sulle ali dell’entusiasmo e sulla forza d’urto di un reparto offensivo scatenato, in cui brilla la stella di Enrico Puglisi.
Nato il 5 dicembre del 1994, il cannoniere padovano ha già timbrato il cartellino nove volte, di cui sette in campionato e due in Coppa Veneto: cresciuto nel vivaio dell’Abano fino all’esordio in prima squadra, ha poi indossato le maglie di Pozzonovo, Camisano, VigoLimenese, Limena, Azzurra Due Carrare e Vigontina San Paolo prima dell’approdo di un anno e mezzo fa all’Indomita, con cui nella scorsa stagione ha segnato 13 reti.
«Veniamo da un’annata in cui ci siamo salvati all’ultima giornata, dopo che nel campionato precedente la squadra aveva conquistato la promozione in Prima Categoria – le parole di Enrico – Ci è servito un anno di transizione per gettare le basi del percorso attuale: un percorso in cui non ci nascondiamo e puntiamo ad arrivare più in alto possibile. Con gli innesti estivi il livello della squadra si è sicuramente alzato e in queste ultime partite abbiamo trovato una certa quadratura. Personalmente credo che sulla carta non siamo inferiori a nessuno: un motivo in più per provare a giocarci il titolo con Bocar e Tagliolese. La società è cresciuta molto anche dal punto di vista delle strutture, con il campo nuovo in sintetico a Terraglione che è diventato un po’ il nostro “fortino”».
«Siamo contenti di questo avvio di stagione – aggiunge il centrocampista Tommaso Minoglio, ex Pozzonovo e Azzurra Due Carrare, che domenica ha indossato la fascia di capitano per l’indisponibilità di Gianluca Brollo – Il gruppo è coeso e ben affiatato ed è stato puntellato con innesti mirati nei ruoli in cui avevamo maggiore bisogno. Siamo felici del percorso che abbiamo intrapreso e continuiamo a ragionare un passo alla volta, partita dopo partita».
