di Mattia Piovesan

Giusto dare a Cesare quel che è di Cesare, ma sbagliato è dire che è stata una partita che il classe ‘86 ha vinto da solo o che il San Gaetano abbia giocato male. Al contrario: è stata una partita bellissima, soprattutto nel primo tempo, con cambi di fronte costanti. Due squadre che non se le mandano a dire, che battagliano soprattutto dal punto di vista fisico e che non vogliono lasciare niente al caso. Alla fine, la portano a casa i gialloneri.

A Martignago, ben servito da un inesauribile Meneghello e chirurgico nella sua conclusione dell’1-0, risponde Furlan, con un mancino pennellato da punizione dopo l’intervento di Durigon su Manzan. Se lo si lascia colpire, l’eterno giovane colpisce: su calcio di rigore conquistato da un crescente Stefani è sempre lui, nel secondo tempo, a presentarsi sul dischetto. Freddo, implacabile, doppietta personale e sesto gol in campionato.

Sei come i gol di Martignago, talento di un’altra categoria che nel primo tempo ha tentato la doppietta strepitosa da centrocampo, trovando attento Bozzetto che smanaccia sul palo. E il portiere giallonero si dimostra protagonista anche in una serie di altre occasioni, parando ancora su Martignago, su Spagnol – esordio dal 1° ottimo per il 2000 -, su Meneghello. Tiene a galla la baracca, e all’86 dà seguito poi il 2007, Gici, che subentra e trova il quinto gol del campionato: per inciso, tutti da subentrato.

È un Fontanelle quindi che vince di squadra, alternando la buona fase difensiva allo sfruttamento delle occasioni che si presentavano. Ricordiamo: il San Gaetano era la miglior difesa del campionato, 16 gol subiti dopo questi tre, e in casa era stata battuta solo una volta. Una vittoria che, per la squadra di Gheller, significa agguantare il terzo posto a -2 dall’Union Dese, mentre per il San Gaetano i playoff si allontanano, ma ancora non c’è nulla di perduto.

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