di Matteo Lunardi

In casa Euganea Rovolon Cervarese cresce l’attesa per lo storico debutto in Eccellenza.
Il doppio salto dalla Prima Categoria, coronato e sublimato dalla recente strepitosa annata in Promozione, è per tutti motivo di orgoglio: la parola va al direttore sportivo Michele Marcolin (FOTO TRATTA DA SPORTVENETOTV), che a mercato quasi concluso può finalmente tracciare una prima disamina sulle intense settimane appena mandate in archivio.
«Crediamo di essere riusciti ad allestire una rosa competitiva per i nostri obiettivi le sue paroleLa priorità, come sempre, è la salvezza. Siamo consapevoli che andremo ad affrontare un campionato difficilissimo, che per qualità e tasso tecnico è molto vicino ad una serie D. Le nostre linee-guida non cambiano: massima attenzione, massimo impegno e massima umiltà. Solo così potremo salvarci tranquillamente e toglierci, magari, qualche bella soddisfazione».
Che giudizio si può dare al nuovo organico?
«Riteniamo di aver creato un buon mix tra giocatori di esperienza, che hanno fatto molti anni di serie D ed Eccellenza, e giovani importanti, che provengono da vivai di assoluto spessore come ad esempio Cittadella e Sampdoria. Questi fuori quota, proprio per il loro vissuto calcistico, hanno i mezzi e le qualità per poter giocare anche da “veterani”. Essere in Eccellenza, per tutti noi, è motivo di immenso orgoglio: in primis per i “senatori” del gruppo, che due anni fa erano in Prima Categoria e che rappresentano un valore aggiunto anche per il fatto di essere del nostro paese. Un aspetto determinante per far capire agli altri cosa significhi giocare per questa maglia. In sinergia con il direttore generale Adriano Lovisetto e con mister Valeriano Fiorin, abbiamo cercato di portare a casa uomini seri, non mercenari o figurine. La rosa è buona e ha tutte le carte in regola per farsi valere anche in un palcoscenico così tosto e competitivo».
Il direttore sportivo rossoazzurro conclude la sua analisi con un’ultima riflessione.
«Avendo cambiato molto, sarà compito dello staff far combaciare il tutto. Abbiamo tante possibilità e tanti giocatori con differenti caratteristiche, che ci mettono nelle condizioni di poter dare all’Euganea “abiti” diversi in campo. Lo staff è pronto a gettare le basi di un altro lavoro importante, che possa far rendere questa squadra al meglio delle sue possibilità. Per chiudere la rosa mancano un terzino sinistro del 2006 e una punta: siamo alla finestra per individuare i profili giusti».

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