di Mattia Piovesan
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Alzi la mano chi, all’8 ottobre, dopo 4 gare di Eccellenza, si sarebbe aspettato un Caerano secondo in classifica, alla prima esperienza nella categoria, con nove punti in campionato. Una sola frenata, due domeniche fa, contro la Marosticense: per il resto un percorso netto della squadra di Carretta, che ha vinto domenica con l’Eclisse Carenipievigina, non proprio l’ultima arrivata.
Non per dubitare del collettivo costruito dal presidente Carniello, dal DS Bizzotto e dal resto dello staff, ma per una neopromossa non è affatto così semplice. Il gruppo era quasi totalmente nuovo, ma si è riusciti ad amalgamarlo presto, gli innesti sono stati di qualità, vedasi Mognon, che segna proprio alla sua ex squadra, di cui era stato capitano, e guida una difesa che ha subito due soli gol in quattro partite.
Senza menzionare poi gli scossoni societari che avrebbero potuto destabilizzare l’ambiente e che giorni fa sono stati definitivamente zittiti dalla società stessa, che c’ha tenuto a sottolineare come non ci fosse niente di destabilizzante in un ambiente sano e coeso. Voci spente sul campo direttamente, nel modo migliore possibile.
Davanti al Caerano c’è solo la Godigese a +1, al suo pari un’altra neopromossa, il Dolo Pianiga già battuto in coppa. Certo, si sa che l’obiettivo dei biancorossi è quello di salvarsi quanto prima, di fare più punti ora per poter prendere tutto ciò che arriva come un di più, e arriveranno anche le partite toste con squadre che ancora in questo campionato devono ingranare ma sono forti, vedasi Borgoricco o Sandonà: eppure, sognare non costa nulla e sperare di poter continuare a far impazzire i caeranesi è una dolce ninna nanna, cantata nella leggerezza di una neopromossa da impazzire.
