di Matteo Lunardi
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In Seconda Categoria avvio di stagione da fuochi d’artificio per il Due Stelle di Alessandro Garbin, che dopo aver staccato il pass per i trentaduesimi di finale di Coppa Veneto ha infilato quattro vittorie su quattro anche in campionato.
Un ruolino di marcia che vale la vetta del girone «M» in coabitazione con la Santangiolese.
In casa arancioblu l’entusiasmo è alle stelle, e non potrebbe essere altrimenti: lo si evince dalle parole del team manager Federico Zambon, alla seconda stagione a Brugine dopo una ventennale carriera di arbitro iniziata a soli sedici anni e culminata con un triennio in serie C con tanto di finale Scudetto del campionato Primavera.
«Ho dovuto abbandonare il fischietto perché non riuscivo più a far coesistere calcio e lavoro – rivela il diretto interessato – Avevo aperto un negozio per conto mio, non ce la facevo a partecipare ai raduni e ho dovuto abbandonare. Così sono entrato a far parte della Piovese, fresca di retrocessione dall’Eccellenza alla Promozione, con cui centrammo il ritorno in categoria vincendo lo spareggio con il Delta Porto Tolle. Lì ho conosciuto Adriano Viale, persona straordinaria, che ho poi seguito a Codevigo ripartendo dalla Terza Categoria. Abbiamo vinto il campionato, poi siamo saliti in Prima: lui purtroppo è venuto a mancare e gli sono subentrato da presidente per alcuni anni. Ero stanco e nessuno si faceva avanti, poi c’è stata la fusione da cui è nata l’attuale Unione ACV. L’amico Roberto Carraro, direttore sportivo del Due Stelle, mi ha chiesto di dargli una mano: dopo la retrocessione in Seconda aveva bisogno di una figura di raccordo tra la società e la prima squadra, così è partita questa nuova avventura. L’anno scorso, dopo l’arrivo in panchina di mister Garbin, abbiamo cambiato marcia: è stata una cavalcata esaltante, che ci ha visto superare due turni playoff con Q4 Padova e San Fidenzio Polverara per poi perdere, ai tempi supplementari, la finalissima con l’Olimpia Salese».
La società non si siede sugli allori e rilancia subito la sfida.
«Siamo ripartiti dallo “zoccolo duro” dei vari Panizzolo, Zamberlan, Marin, Frison, Ceola, Masiero: abbiamo ringiovanito la rosa, inserendo innesti di qualità e puntando ad un campionato di vertice. Il girone è tosto, con tante squadre forse anche più attrezzate di noi: penso ad esempio a Santangiolese, San Martino Saonara, San Fidenzio Polverara, Pontecorr e Pro Athletic. Ce la giocheremo fino in fondo con due parole-chiave: umiltà e rispetto. Non siamo professionisti, ma una società che vuole crescere deve essere professionale. Ho imposto delle regole, semplici ma fondamentali per fare le cose in un certo modo. Niente più ragazzi sorpresi a fumare in divisa e spogliatoio da tenere pulito e in ordine, sia in casa che soprattutto in trasferta. E al termine della partita, a prescindere dal risultato finale, si va tutti sotto la curva a ringraziare il gruppo ultras che ci segue ovunque. Ci tengo a ricordare che qui ci sono tanti dirigenti che si mettono a disposizione a costo zero, per pura passione. I pochi rimborsi sono da Seconda Categoria, non si fa il passo più lungo della gamba. Si rema tutti nella stessa direzione per il bene del Due Stelle».
