di Michele Borin

Schugur decide dal dischetto una sfida tesa e combattuta. Il Cavallino fallisce il penalty del possibile pareggio con Molin e resta in fondo alla classifica.

Il Treporti si prende il derby con il minimo scarto e il massimo del peso specifico. A decidere la quarta giornata del girone G di Prima Categoria è il rigore trasformato da Schugur al 28’ della ripresa, rete che consegna agli ospiti un successo prezioso e lascia il Cavallino con il rammarico di un altro penalty, stavolta fallito da Molin. Una partita nervosa, vibrante, sempre appesa a un filo: il Treporti, però, alla lunga ha mostrato maggiore compattezza e solidità.

A fare la differenza è stata soprattutto la reazione degli ospiti dopo l’intervallo. Per una buona ventina di minuti il Treporti ha mantenuto lucidità, pressione e determinazione, trovando infine il premio del gol. Il Cavallino ha provato a rispondere, ma non ha sfruttato l’occasione d’oro capitata dagli undici metri; poi si è lasciato trascinare dalla frenesia, senza riuscire a riprendere in mano la gara.

Il Treporti sale così a sette punti e resta agganciato alla zona alta, mentre il Cavallino rimane in fondo alla classifica, insieme al Ponte Crepaldo e in compagnia del Meolo, avanti però quest’ultimo di una lunghezza. Per la squadra di Cavarzeran sarà dunque fondamentale affrontare nel migliore dei modi il prossimo impegno con l’Orsago, attualmente a tre punti. Intrigante, invece, la trasferta che attende il Treporti a Bibione, contro un’avversaria con lo stesso bottino in graduatoria.

Un derby tutto da vivere, nel giorno di San Francesco, patrono della città. Una rivalità che quest’anno assume un sapore nuovo. Cavallino e Treporti si ritrovano di fronte dopo la straordinaria stagione passata, nella quale entrambe hanno conquistato il salto di categoria. I primi vinsero il girone O di Seconda Categoria, mentre i cugini si imposero nei playoff battendo l’Eraclea Cortellazzo.

Prima e seconda in classifica, entrambe neopromosse e ora di nuovo faccia a faccia: una contesa cittadina pronta a riprendere vigore. Una storia che può ancora essere scritta dunque, per la gioia, o il tormento, di tifosi e appassionati.

A separarle nel girone G, alla vigilia, vi erano tre lunghezze. Il Treporti arrivava da una vittoria all’esordio, un pareggio e dalla sconfitta dell’ultimo turno contro la Vigor capolista. Il Cavallino, invece, aveva raccolto fin lì un solo punto: quello conquistato nella domenica precedente contro il Ponte Crepaldo.

La prima frazione regala qualche brivido e si accende soprattutto con l’avvicinarsi dell’intervallo. A uscirne leggermente meglio è forse il Treporti, per grinta e caparbietà, ma il Cavallino non resta certo a guardare, mantiene alti i ritmi e sfiora il vantaggio in prossimità dello scadere. Un primo tempo spigoloso e conteso, nel quale le due squadre si fanno vedere più volte in avanti, pur senza riuscire a costruire con continuità nitide occasioni per spezzare l’equilibrio.

Ad aprire il pomeriggio, alla presenza del vicepresidente vicario della LND Veneto Roberto Mamerti e di una rappresentanza dell’amministrazione comunale, sono stati i saluti e gli auguri istituzionali. Commovente il sostegno incessante di un manipolo di bambini del Treporti: canti e cori non sono mai mancati.

Gialloverde per i padroni di casa, biancorossa per gli ospiti. Cavallino disposto con il 4-4-2, Treporti con il 3-4-1-2.

Bastano pochi secondi perché Zanella rimedi il primo giallo, per un fallo al vertice sinistro dell’area. Sulla punizione seguente Molin mette in mezzo per la testa di Castelli, che indirizza verso la porta: Toso si distende e devia in angolo.

L’avvio è ricco di incursioni da una metà campo all’altra, con manovre istintive e ostinate. Al 13’ Cadamuro propone dalla sinistra un buon traversone nell’area piccola: Costantini arriva di testa, ma non trova la coordinazione necessaria per indirizzare nello specchio. Nei minuti successivi le due formazioni cercano un pizzico d’ordine in più, alternando verticalizzazioni e sovrapposizioni a fasi di prudenza e ragionamento.

Non mancano, però, momenti concitati, favoriti anche da una direzione arbitrale che preferisce lasciar giocare e lascia correre qualche battibecco. Al 27’ Tagliapietra prova dalla distanza sul primo palo: Facco si abbassa e protegge, ma non evita il calcio d’angolo. Al 32’ Costantini azzarda dai venticinque metri e il portiere controlla in due tempi.

Castelli viene ammonito al 33’, Ongaretto al 41’. Dalla punizione che ne deriva Cadamuro scaglia da metà campo un pallone diretto in area: la sfera carambola tra più teste, costringendo Facco a smanacciare e ad affidarsi alla traversa per evitare che finisca in rete. Al 45’ Senigaglia sfiora il gol sugli sviluppi di una rimessa laterale: il suo tocco di testa, a pochi passi dalla linea, trova però il guantone sinistro di un prontissimo Toso.

Nella ripresa figurano meglio gli ospiti, non soltanto perché trovano il gol-vittoria, ma perché mostrano di meritare i tre punti con un atteggiamento più robusto e continuo. Il Cavallino torna in campo più sottotono e paga, oltre al rigore sbagliato, qualche incertezza nella gestione del pallone.

Al 5’ Senigaglia firma il primo squillo del secondo tempo: dopo un paio di buoni movimenti per liberarsi, incrocia con il destro verso il secondo palo, senza però trovare l’angolino basso. All’8’ Cadamuro riceve a rimorchio da Costantini e tenta la girata, ma il pallone sorvola la traversa. All’11’ lo stesso Cadamuro entra con forza in area, salta due uomini, ma il terzo gli chiude la strada verso la conclusione.

Il Treporti alza la pressione sul portatore di palla, mentre il Cavallino appare meno freddo e più incerto. Soncin al 16’ sostituisce Vianello con Bergamo; Cavarzeran risponde inserendo Toffolon e Bance al posto di Forcolin e Gobbo. Attorno all’ora di gioco la gara cambia pelle: diventa ruvida, difficile da decifrare, fatta di lanci, palloni vaganti e strappi improvvisi.

Al 27’ Gasparotto rileva Senigaglia. Un minuto dopo arriva l’episodio decisivo: Cadamuro serve Tagliapietra sulla sinistra, l’attaccante entra in area e viene steso da Battagliarin. Sul dischetto si presenta Schugur, che beffa Facco con un morbido pallonetto: un’esecuzione fredda, quasi impudente, all’altezza del simbolismo di una sfida così sentita.

Al 33’ il Cavallino ha immediatamente la possibilità di ristabilire l’equilibrio. Bacchin viene atterrato in area e l’arbitro indica il dischetto, ma Molin colpisce il palo e vede svanire il pareggio. Al 35’ Cavarzeran inserisce Rumor per Cibin. Nel complesso, nei secondi quarantacinque minuti il Treporti appare più in forma, più capace di mantenere la concentrazione e amministrare il pallone, mentre il pubblico continua a sostenere i propri colori.

Al 36’ Ongaretto spreca dal centro dell’area, calciando al volo di sinistro completamente a lato. Battagliarin viene ammonito al 37’ per proteste. Al 40’ Lima prende il posto di Costantini. Schugur tenta anche la conclusione dalla distanza, ma Facco controlla senza problemi. Al 42’ Bergamo fallisce una clamorosa occasione, lanciato a tu per tu con Facco: il suo tiro termina fuori da posizione favorevole.

Nel finale il Cavallino prova l’assalto. Al 44’ Toffolon tocca sul primo palo da calcio d’angolo, ma la palla sfila oltre la traversa. In pieno recupero Castelli non inquadra la porta dopo essersi girato nei pressi del pallone, alla sinistra di Toso. Bacchin viene ammonito al 49’, Tagliapietra allo scadere. Poi il triplice fischio: il derby è del Treporti, che espugna Cavallino e si rilancia.

CAVALLINO-TREPORTI 0-1

Marcatore: Schugur al 28’ st. su rigore.

Cavallino: Facco, Battagliarin, Bacchin, Ongaretto, Cibin (35’ st. Rumor), Castelli, Grandin, Molin, Forcolin (17’ st. Toffolon), Gobbo (17’ st. Bance), Senigaglia (27’ st. Gasparotto). A disposizione: Vidal, Sirbu, Ronzano, Mazzon, Bance, Saretta, Toffolon, Gasparotto, Rumor. Allenatore: Stefano Cavarzeran.

Treporti: Toso, Traine, Cadamuro, Sapracordevole N., Sopracordevole M., Zanella, Rossi, Schugur, Vianello (16’ st. Bergamo), Costantini (40’ st. Lima), Tagliapietra. A disposizione: Rosiglioni, Ficotto, Momente, Vianello, Di Biasio, Lima, Bergamo, Mavaracchio. Allenatore: Alessio Soncin.

Arbitro: Marco Minetto della sezione AIA di Conegliano.

Ammoniti: Zanella 1’ pt., Castelli 33’ pt., Ongaretto 41’ pt., Battagliarin 37’ st., Bacchin 49’ st., Tagliapietra 51’ st.

Calci d’angolo: Cavallino 2, Treporti 3.

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