di Mattia Piovesan
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Inizia quello che è il valzer delle panchine della Serie D, tra addii inaspettati, dolorosi ma in fondo giusti come quello di De Mozzi dal Calvi Noale, e nuovi innesti di spessore come quello di Gianni D’Amore al Mestre dopo l’ottimo campionato con il Legnago. D’Amore è uno che sa come si fa: ha esperienza nei settori giovanili, ha valorizzato tanti giovani e ha comunque conquistato un campionato di Serie D alla guida della Vis Pesaro dopo essere passato dalla Juniores alla prima squadra a marzo.
Spesso gli hanno dato del giochista, e in effetti le sue squadre giocano bene: fresco vincitore dei playoff di Serie D, a conti fatti i biancocelesti sono stati la miglior squadra del girone C dopo il Treviso. Per quanto possano valere i playoff, beninteso. L’eredità però è quella di un mister come Perticone, generale di ferro che ha risollevato una piazza che l’anno scorso non se la stava passando troppo bene. Per Perticone le voci sono quelle di una Serie C, la Pergolettese nello specifico, e se la sarebbe meritata, così come De Mozzi, che andrà a fare il secondo a Belluno.
Nella sponda friulana, invece, la pistola a salve Cjarlins si affida ad un allenatore che ha dimostrato tanto in questi ultimi anni: Moras, dopo i playoff conquistati – e tolti d’ufficio -, va forse nella piazza più ambiziosa della D, dove il presidente investe – eccome se investe – in vista di una Serie C, anche per risollevare un’annata ai limiti del disastro. Per lui potrebbe essere l’occasione buona. un friulano in terra friulana. Da tempo, invece, Vecchione è stato riconfermato sulla panchina della Clodiense, e dovrà dare seguito all’annata super da quando si è seduto sulla panchina del Chioggia.
L’Este continuerà con Pagan, e questo sarà anche probabilmente il suo acquisto più importante, Bassano con Zecchin, e anche qui la società ha lavorato bene. Con il Treviso ormai fuori dai giochi si aprono tanti scenari e una Serie D che si preannuncia scoppiettante: il valzer delle panchine non è ovviamente finito, a breve comincerà quello dei giocatori. Occhio al Conegliano, ancora con Pontarollo: la stagione è appena finita e già, come sempre, siamo proiettati alla prossima.