di Alessandro Angeli

Al Narciso Soldan è andato in scena l’ultimo ballo della stagione anche per Conegliano e Unione La Rocca Altavilla. Due matricole neopromosse che hanno incontrato le loro difficoltà durante l’anno, ma che sono riuscite a portare la nave in salvo ottenendo la salvezza.

Una permanenza in Serie D meritata per entrambe, conquistata soprattutto sul campo e messa a segno nelle battute conclusive della stagione. Vincitrici dei due gironi di Eccellenza in Veneto per la stagione 2024/25, in quest’anno di Serie D sia Conegliano che Altavilla hanno avuto modo di farsi le ossa con la nuova categoria.

Partiti abbastanza sottotono con mister Pulzetti, i gialloblù hanno operato diversi cambi in corsa con l’arrivo in panchina del tecnico Pontarollo e in mezzo al campo di tante pedine che hanno dato il loro contributo. Una scossa vera e propria quella data dall’allenatore ex Bassano basti pensare alla vittoria all’esordio ottenuta allo scadere sul Legnago.

Un’autentica risalita in classifica con i trevigiani trascinati soprattutto dalle reti di Piu e rinvigoriti dal fattore campo del Soldan che li ha visti soccombere appena due volte nell’intero girone di ritorno. La prima il lontano 11 gennaio col San Luigi e la seconda è stata proprio in quest’ultima giornata con La Rocca che si è imposta per 0-1.

Numeri importanti che fanno capire come le cose si siano di gran lunga aggiustate nel corso della stagione per il Conegliano fino a quella salvezza aritmetica festeggiata proprio vincendo in casa della capolista Treviso nel derby. Un’annata chiusa al netto di ben 50 punti con l’unico rimpianto di quest’ultima giornata dove, dopo un primo tempo a basso ritmo, i gialloblù hanno provato nella ripresa a cercare il guizzo vincente.

Un cambio di passo nei secondi 45’ sulle ali dei neo entrati Colombi e Ongaro che ha costretto i vicentini a indietreggiare. Tuttavia la consueta solida prova dei giallonero-biancoblù ha sbarrato la strada alle sortite trevigiane. Con il punteggio in parità ci ha pensato per l’Altavilla Zanini a un soffio dal 90’ a scaraventare in rete il pallone dello 0-1 definitivo.

Un risultato che tra Conegliano e Unione La Rocca Altavilla ha premiato alla fine gli ospiti autori di una stagione altrettanto straordinaria. Stanziatisi a metà classifica nella prima parte di stagione, i ragazzi di mister Beggio hanno incontrato un calo fisiologico durante il girone di ritorno. Un calo rappresentato dalla difficoltà di trovare il gol, specie davanti ai propri tifosi, con il Comunale Paolo Rossi diventato via via un tabù.

Un tabù violato, però, quando il pallone iniziava a scottare di più con le vittorie importanti messe a segno contro San Luigi e soprattutto Mestre. Successi che hanno portato la tanto agognata salvezza tutti accomunati da un fatto: l’assenza di reti subite. E questa è stata la chiave della salvezza per l’Altavilla, una difesa invalicabile laureatasi proprio all’ultima giornata come la miglior retroguardia dell’intero girone C.

Appena 24 gol subiti in 34 partite, record migliore persino di quello della capolista Treviso che ha chiuso a 25 reti concesse. Una linea difensiva arcigna che unita al contributo davanti di un Arma sempreverde, anche alla soglia dei 41 anni, ha portato in salvo La Rocca. Due squadre orientate ora alla prossima stagione dove affronteranno un altro anno di Serie D con un bagaglio carico delle esperienze maturate in quest’annata.

Foto: Fcd Conegliano 1907

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