di Davide Bellon
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Gioca sulla trequarti, viene dall’Ucraina e ha un passato in squadre internazionali. Si tratta di Artem Radchenko, il colpo che non ti aspetti della Calvi Noale. Una nuova freccia nell’arco di mister Colella in vista del prossimo campionato di Serie D.
Cresciuto calcisticamente nel Metalist Kharkiv, club della sua città natale, nel 2011 Artem debutta a soli 16 anni in prima squadra, in Coppa d’Ucraina. Le sue doti sono sotto gli occhi di tutti, tanto che nella stessa stagione raccoglie la sua prima presenza in Europa League, diventando tra i più giovani di sempre nella competizione. A questa prima apparizione seguiranno poi, nel 2014, altre quattro presenze contro squadre del calibro di Trabzonspor, Legia Varsavia e Lokeren.
Dopo quattro stagioni da professionista in Ucraina, il trequartista ventenne si sposta in Croazia per accasarsi al Hajduk Spalato. La sua esperienza non è però delle più felici, tanto che è costretto a lasciare la Dalmazia dopo due anni e mezzo e appena 160 minuti giocati.
Il proseguo della sua carriera è caratterizzato da frequenti cambi di squadra, ma anche da grande duttilità in campo. Artem alterna stagioni giocate da trequartista e ala offensiva ad altre in cui è costretto ad arretrare sulla linea di centrocampo. Un piede destro portato a inventare gioco che non disdegna nemmeno i calci piazzati.
Bielorussia, Ucraina, Lettonia, Malta e Lituania sono state le sue mete negli ultimi otto anni. Curriculum ricco di esperienze e impreziosito anche dal percorso in nazionale dall’Under 16 all’Under 21 dell’Ucraina. Adesso il debutto in Italia a 31 anni, una prima volta da vivere con maturità, in un girone C di Serie D che diventa sempre più competitivo.
Foto: Calvi Noale FC
4 Agosto 2026
