di Matteo Lunardi

Un titolo di campione d’inverno alle spalle e una seconda parte di stagione tutta da vivere, con entusiasmo e grandi ambizioni. In Promozione a fare la voce grossa è il Cavarzere di Davide Pizzo, che al giro di boa di metà stagione è al comando solitario del girone «C» con una lunghezza di vantaggio su Union Pro, Robeganese e SaonaraVillatora.
Una classifica cortissima, che vede addirittura otto squadre raccolte nella miseria di quattro punti: la capolista non è rimasta a guardare nemmeno nelle ultime settimane, puntellando ulteriormente un organico già profondo e competitivo.
Tre gli innesti della finestra invernale di mercato: il terzino Alessandro Angi (classe 2006) dalla Piovese, il difensore centrale Nicolò Monetti (1999) dal Rovigo e il centravanti Marco Boscolo Zemelo (1996) dall’Euganea Rovolon Cervarese.
A questi si aggiunge il rientro a pieno regime del centrocampista Davide Zaghi (1992), ex capitano di Rovigo e Union Vis Lendinara, finalmente recuperato dal recente infortunio.
«Archiviamo la prima parte di stagione con la posizione in cui speravamo, ma è una classifica che non dà alcun tipo di certezzail pensiero di mister Pizzo Dopo la settima giornata eravamo a otto punti dalla vetta: sinceramente c’è un po’ di rammarico, perché secondo me ci mancano almeno tre o quattro punti, ma cambia poco. Ora inizia un altro campionato, tante squadre si sono mosse parecchio in sede di mercato. Anche noi abbiamo aggiunto Monetti, Angi e Boscolo Zemelo, che insieme al rientro di Zaghi rappresentano innesti di assoluta qualità. Con così tante formazioni coinvolte, la soglia-punti per il bersaglio grosso si abbasserà: tuttavia, al netto delle tabelle, bisognerà affrontare una partita alla volta, consci che può fare un enorme differenza in chiave campionato».

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