di Michele Borin
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Il Carbonera Breda cade 1-4 nell’anticipo della quarta giornata. Anselmi apre su rigore, poi Rigato, Saitta e Pozzebon disegnano il successo che vale, almeno per una notte, la vetta della Promozione.
Il Vittorio Falmec abbatte il Carbonera Breda nell’anticipo del sabato e si prende momentaneamente la vetta della classifica. A Vascon finisce 1-4 per la squadra di Gallonetto, capace di trovare la chiave giusta per scardinare un confronto rimasto in avvio acceso e combattuto tra due compagini ben costruite.
I padroni di casa partono con buona lena, ma i rivali rispondono colpo su colpo. Poi, in chiusura di primo tempo, il rigore trasformato da Anselmi cambia il corso della gara. Nella ripresa le reti di Rigato e Saitta indirizzano definitivamente il pomeriggio, mentre Pozzebon, su punizione, ribadisce una superiorità emersa con il passare dei minuti. Biral può soltanto firmare, nel recupero, il gol della bandiera.
Ne esce una gara vivace, coinvolgente e ritmata, giocata da due squadre rapide e dotate tecnicamente. I ribaltamenti di fronte sono continui: il gioco nasce soprattutto da strappi improvvisi e accelerazioni, con un centrocampo spesso ridotto a seconda linea dei reparti offensivi. Nella prima mezz’ora, ricca di occasioni e manovre da entrambe le parti, l’impressione è che tutto possa accadere e che ciascuna casacca possieda gli strumenti per portarsi a casa i tre punti. Eppure, come spesso accade, un episodio si impone dall’alto: il penalty di Anselmi decide gli equilibri.
Marcolongo e i suoi rientrano dagli spogliatoi con l’intenzione di riacciuffare gli avversari. Il colpo del doppio svantaggio, però, spiazza i verdenero, che pure mantengono a tratti il pallino del gioco senza riuscire a sterzare con la necessaria incisività. Il Carbonera paga l’inconcludenza nelle manovre e negli assalti; dall’altra parte viene fuori la superiorità di fondo degli undici di Vittorio Veneto: maggiore tenuta fisica e lucidità, unite a cinismo e freddezza.
La terza e la quarta rete piegano il rivale, al quale, pur senza smettere di provarci, non resta che constatare il primato altrui nell’arco dei novanta minuti. Ciò non ridimensiona il valore delle due squadre: dal confronto emerge una vincitrice netta, ma entrambe confermano le aspettative di chi le considera candidate a un ruolo da protagoniste nel campionato. L’impianto è solido, il potenziale offensivo pure, così come la compattezza e l’idea di gioco.
Venendo alla cronaca, in avvio la catena meglio predisposta sembra quella mancina dei padroni di casa, da cui nascono buoni scambi e geometrie. Il Vittorio, invece, cerca soprattutto le corsie centrali, con verticalizzazioni che lo conducono facilmente a ridosso dei sedici metri avversari.
Al 13’ Rigato ci prova senza centrare lo specchio. Al 22’ è il Carbonera ad avere una doppia occasione ravvicinata con Morbioli e Gemelli, ma il pallone termina alto. Tre minuti più tardi Stefani stacca dal dischetto, lasciato colpevolmente solo: il colpo di testa si spegne oltre la traversa. Al 26’ Jalloul viene ammonito per non avere rispettato la distanza su un calcio di punizione.
Al 27’ Cancian dialoga bene sulla sinistra, guadagna il fondo e mette in mezzo. La sfera viene sistemata per Biral, che dalla distanza tenta la battuta verso la porta senza fortuna. Al 31’ il Carbonera riparte in contropiede: pallone dalla destra e conclusione di Stefani, che però manca i pali. Il confronto resta fisico, ma con un buon tasso tecnico. Al 35’ lo stesso Stefani scambia con Cancian e si accentra: Martorel controlla senza difficoltà. Polese è ammonito al 37’ per trattenuta.
Il Carbonera riparte bene, ma non riesce sempre a garantire filtro in mezzo al campo e finisce così per concedere spazi alle transizioni del Vittorio Falmec, fino a quel momento però mai realmente pericoloso. Al 41’, però, arriva l’episodio che sblocca l’incontro: Saitta combina con Nobile, entra in area e viene steso. Dal dischetto Anselmi non sbaglia e gonfia la rete. 0-1. Barbierato riceve il giallo al 44’ per una spinta su Polese, poi Piazza, al 45’, si accentra da destra e cerca il secondo palo, calciando però abbondantemente a lato. Il primo tempo va in archivio con una partita piacevole, tra due squadre intraprendenti e determinate.
In apertura di ripresa Nobile prova a impensierire Berto, ma senza esito. Ci tenta quindi Saitta e l’estremo difensore non corre grossi rischi. All’8’ Baggio viene ammonito per un fallo su Rigato, lanciato verso l’area dalla sinistra. Sulla punizione conseguente Nobile aggira la barriera e cerca il secondo palo: Berto si distende e protegge lo specchio.
Al 14’ arriva un’occasione clamorosa per il Vittorio Falmec: Rigato entra in area da destra e supera il portiere, ma il pallone colpisce il palo e nessun compagno riesce a ribadire in rete. Un minuto più tardi, però, il numero otto rimedia con un sinistro strepitoso dalla distanza che sorprende tutti, Berto compreso. È 0-2. Al 17’ Polo viene ammonito per proteste.
Il Carbonera trova qualche spiraglio in più e Marcolongo inserisce forze fresche. Ma al 27’ una ripartenza fulminea del Vittorio Falmec certifica la predominanza ospite: una serie di passaggi libera Saitta, che a tu per tu con il portiere non si fa pregare e firma lo 0-3. Al 34’ un traversone dalla sinistra pesca Biral a pochi passi dalla porta: Martorel smanaccia e dice di no.
A dieci minuti dal novantesimo Pozzebon fa apparire semplice anche una punizione da quasi trenta metri tutt’altro che banale: tiro preciso e teso, 0-4. Gervasutti prova dalla distanza al 39’, trovando soltanto il fondo. Al 40’ Saitta è ammonito per gioco pericoloso. Al 46’ Zamuner tenta la deviazione di testa su traversone, ma Martorel è pronto.
Al 48’, infine, il Carbonera trova il gol della bandiera: Biral calcia una punizione dal limite e infila l’angolino basso alla sinistra del portiere. Troppo tardi per cambiare il senso del pomeriggio, non per salvare almeno l’orgoglio.
Il Vittorio Falmec può dunque guardare tutti dall’alto verso il basso per qualche ora, forte dei suoi otto punti. Il Carbonera resta a una lunghezza. Occhi puntati sulle gare di domenica: Fiori Barp, impegnato con il Fontanelle, e il confronto tra San Gaetano e Caorle La Salute possono ridisegnare la parte alta della graduatoria. Nel prossimo turno Gallonetto e i suoi voleranno a casa del Lovispresiano, mentre Marcolongo attenderà il Montello.
PROMOZIONE VENETA – Girone D, 4ª giornata
Sabato 3 ottobre, ore 16.30
Impianti sportivi di Vascon, Carbonera
CARBONERA BREDA-VITTORIO FALMEC S.M. COLLE 1-4
Marcatori: pt 41’ Anselmi (V, rig.); st 15’ Rigato (V), 27’ Saitta (V), 35’ Pozzebon (V), 48’ Biral (C).
Carbonera Breda: Berto, Perissinotto, Cancian (24’ st D’Andrea), Barbierato, Baggio, Stefani, Polo, Gervasutti, Morbioli (37’ st Zamuner), Biral, Gemelli.
A disposizione: Nadal, Scomparin, Urio, Polazzon, Castagnotto, Oudahab, Magro.
Allenatore: Marcolongo.
Vittorio Falmec S.M. Colle: Martorel, Jahjolli, Da Ros, Jalloul (17’ st Spader), Gava, Anselmi (24’ st Slongo), Piazza (38’ st Bressan), Rigato, Polese, Nobile (33’ st Pozzebon), Saitta.
A disposizione: Schiavon, Fruscalzo, Benedetti, Rorato, Grava.
Allenatore: Gallonetto.
Ammoniti: Jalloul, Polese, Saitta (Vittorio Falmec S.M. Colle); Barbierato, Baggio, Polo (Carbonera Breda).
Arbitro: Pravato di Padova.
Assistenti: Moroso di Venezia, Pittaresi di Este.
