di Michele Borin
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Arcopinto e De Stefani decidono il derby: secondo successo consecutivo in trasferta e terzo posto confermato. Domenica arriva la capolista Luparense.
Il Sandonà prende gusto ai derby lontano da casa. Dopo la vittoria sul terreno dell’Union Clodiense, i biancocelesti si impongono anche al Comunale di via dei Tigli: contro la Calvi Noale finisce 2-0, grazie al rigore trasformato da Arcopinto nella prima frazione e al raddoppio di De Stefani allo scadere. Due trasferte veneziane, dunque, e altrettanti successi, accompagnati dalla terza gara consecutiva senza reti al passivo.
La squadra di Siciliano consolida così la terza posizione a quota 14, a tre lunghezze dalla Luparense, nuova capolista con 17 punti. Proprio i primi della classe saranno ospiti domenica prossima in riva al Piave, in una sfida destinata a pesare sugli equilibri dell’alta classifica. Per la Calvi, invece, il bottino resta fermo a 8.
Il risultato punisce oltre misura i noalesi, autori di una prova generosa e nel complesso discreta. Dopo lo svantaggio hanno cercato a lungo di riaprire il confronto, senza trovare il varco nella difesa ospite. Il secondo gol è arrivato soltanto nel finale, quando la necessità di attaccare aveva ormai lasciato spazio al contropiede sandonatese. Rimane il rammarico per un rendimento interno avaro di soddisfazioni: nelle quattro partite disputate davanti al proprio pubblico, la Calvi ha raccolto appena un punto, un bottino esiguo anche alla luce della prestazione offerta nel derby.
L’avvio dei padroni di casa è incoraggiante. Dopo cinque minuti Aoufi mette al centro un pallone sul quale Mion interviene di testa: la sua girata termina di poco a lato. Il Sandonà si affaccia al quarto d’ora, quando un rimpallo favorisce De Stefani. L’attaccante avanza verso la porta e conclude, trovando la respinta di Moschin, che riesce poi a bloccare la sfera in due tempi.
Il vantaggio ospite matura al 21’. Dal Corso finisce a terra nel gruppo di giocatori raccolti nell’area noalese e l’arbitro assegna il rigore. Arcopinto si presenta sul dischetto e indirizza il pallone nell’angolo alla sinistra di Moschin, portando avanti i biancocelesti.
La reazione della Calvi è immediata. I locali aumentano la pressione e al 28’ Mion cerca la porta dalla distanza: Sperandio controlla la conclusione e trattiene senza incertezze. È ancora Mion a tentare al 39’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Radchenko, ma il portiere del Sandonà si fa trovare nuovamente pronto.
Gli ospiti, pur impegnati a contenere l’iniziativa avversaria, hanno una buona opportunità per allungare prima della pausa. Nel recupero, su un corner da destra, De Stefani trova lo spazio per colpire di testa da posizione favorevole: il pallone, però, termina sopra la traversa.
Cinque minuti dopo l’inizio del secondo tempo, Castellan prova un diagonale senza centrare la porta. La ripresa segue poi una traccia precisa: la Calvi conduce il gioco e insiste alla ricerca del pareggio, mentre il Sandonà custodisce il vantaggio con una difesa compatta, difficile da scardinare.
Colella interviene presto dalla panchina, affidandosi a Pacini, De Polo e De Vido per dare maggiore vivacità alla manovra. Siciliano sceglie invece di irrobustire il centrocampo con gli ingressi di Pittioni e Castagnaviz. Quando la partita entra nella fase conclusiva, il tecnico noalese aggiunge anche Giacopetti e Varone alle proprie soluzioni offensive.
È proprio Varone, al 40’, a costruire la più nitida occasione della seconda frazione. Riceve libero sulla destra, si accentra e lascia partire un tiro che, deviato, sfiora la traversa. Il successivo calcio d’angolo genera un’altra situazione di pericolo, risolta dalla retroguardia sandonatese con un intervento quasi sulla linea.
Per aggiungere esperienza alla difesa, Siciliano manda in campo Ndoj. Il suo contributo si rivela decisivo anche nell’azione che chiude il derby. Al 45’, con la Calvi proiettata in avanti, il nuovo entrato approfitta di un’imprecisione dei padroni di casa nella zona centrale del campo e scatta lungo la fascia, fino a presentarsi davanti a Moschin.
A tu per tu con il portiere, Ndoj rinuncia alla conclusione e serve De Stefani, arrivato a sostegno. A porta vuota, all’attaccante basta un tocco per firmare il 2-0: il Sandonà mette al sicuro un altro successo esterno, mentre alla Calvi restano una prova volenterosa e il peso di una nuova sconfitta casalinga.
Foto di Paolo Benvenuto per Calcio Sandonà 1922