di Lorenzo Tocchetti
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Due rose rivoluzionate; due partenze complicatissime; due cambi di allenatore a stagione in corso con annessi segnali di ripresa. Sono tanti, tantissimi, i punti di contatto che uniscono i campionati di Calvi Noale e Portogruaro, che ieri si sono sfidate con un bisogno disperato dei tre punti.
Entrambe le squadre arrivavano da una settimana turbolenta. Il Calvi Noale ha salutato Grosu e Silvestri in seguito alla rescissione consensuale dei contratti, mentre il Portogruaro ha visto interrompersi il proprio rapporto con Destito e con Pirioua, trovandosi a fare i conti con gli ennesimi addii anzitempo di questa stagione. Non è un mistero che la formazione granata, per stessa ammissione del presidente Calligaris, versi in condizioni societarie non facili e proprio da qui nascono le partenze di alcuni punti di riferimento importanti come Gamboa e, soprattutto, Khiari.
Le due squadre arrivavano all’incontro con stati d’animo agli antipodi: il Calvi Noale rinfrancato dalla cura De Mozzi e imbattuto nell’ultimo mese; il Portogruaro ferito nell’orgoglio in seguito alla sconfitta concretizzatasi al 96’ della sfida con il Brian Lignano, dopo che i granata erano stati capaci di rimontare l’iniziale doppio svantaggio grazie alla doppietta di Dobrovoljc.
I presupposti, dunque, erano quelli di un match apertissimo, che metteva in palio tre punti dal peso specifico importantissimo in ottica della lotta salvezza.
Cronaca della partita:
La squadra di De Mozzi scende in campo schierando un 4-2-3-1 con Compaore unico riferimento offensivo sostenuto dal tridente di fantasisti composto da Chiesurin, Vranic e Yesin. Per l’ucraino si tratta della prima presenza da titolare in questo campionato.
Moras opta per un 3-4-2-1 con Cascio e Dama liberi di svariare su tutto il fronte offensivo alle spalle di Cotel. In regia, dato l’addio di Pirioua, c’è spazio dal primo minuto per Cissè al fianco di Ferchichi. Tra i pali seconda presenza stagionale per Pozzer, che scalza a sorpresa il titolare Saccon.
Il primo tempo è vittima della tensione che uno scontro salvezza inevitabilmente porta con sé. Entrambe le squadre si preoccupano più di non lasciare spazi agli avversari che di ricercare con insistenza la via del goal. Ne deriva un primo tempo dove i giocatori di maggiore fantasia faticano a essere innescati e brillano, invece, le due difese.
Il migliore in campo di questa prima frazione di gioco è Mboup. Il centrale difensivo senegalese è sempre aggressivo e puntuale nelle chiusure e stravince il duello personale con Cotel. Tra le file del Portogruaro il più positivo è Sognog, esterno di grande gamba capace di creare non pochi grattacapi al sempre attento Salvagno, sua l’iniziativa che porta all’ammonizione di Vedovato.
Si va a riposo a reti bianche dopo un primo tempo di grande intensità, ma avaro sotto il profilo delle occasioni da goal.
Al termine dell’intervallo Moras effettua il primo cambio della partita inserendo Drago al posto di Dama, che aveva faticato ad accendersi nella prima frazione di gioco. Il classe 2007 si va a posizionare sull’out di destra con compiti sia di spinta che di contenimento, dal momento in cui nel primo tempo buona parte delle sortite offensive del Calvi Noale si sono sviluppate sfruttando le sovrapposizioni di un Aoufi sempre più in crescita.
Il Portogruaro rientra in campo meglio e nei primi dieci minuti chiude gli avversari nella loro metà campo. Al 55’ minuto ecco le due occasioni a tinte granata più importanti della partita. Prima Mboup nel tentativo di allontanare un cross proveniente dalla sinistra colpisce il palo della porta di Pigozzo, poi, sugli sviluppi del corner successivo, Cascio cerca il goal olimpico e scheggia la traversa. Doppio brivido lungo la schiena dei presenti al Comunale di via dei Tigli in meno di un giro di orologio.
Ma il calcio, si sa, è fatto di episodi e quello che fa svoltare la partita in direzione del Calvi Noale arriva al minuto 59, quando Vranic supera in velocità Dobrovoljc e mette dentro per Compaore che conclude a botta sicura con Pozzer battuto. Sulla traiettoria si palesa Dalla Rossa, che a mano aperta si sostituisce al proprio estremo difensore e evita che il pallone entri in porta, il risultato è inevitabile: rigore ed espulsione.
Dal dischetto si presenta per la seconda volta in stagione Vranic, che opta per la soluzione centrale e spiazza Pozzer. 1-0 Calvi Noale al 59’.
Il Portogruaro nel momento migliore della propria partita si ritrova sotto di un uomo e di un goal; il contraccolpo psicologico è durissimo e al 65’ il Calvi Noale trova il bis.
Break di Chin che recupera palla quasi al limite dell’area di rigore e serve di esterno destro il subentrante Miccoli, che al secondo pallone della sua partita ha sui piedi l’occasione che vale i tre punti e non sbaglia; rasoiata a incrociare e palla all’angolino. Per l’ex Padova si tratta della prima gioia stagionale al rientro da un infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo per tutto questo avvio di stagione.
Da qui in poi è pura accademia per i biancazzurri che beneficiano degli spazi dovuti alla superiorità numerica e si limitano ad amministrare il possesso senza più accelerare.
Nel finale ci sono riflettori anche per Pigozzo che si distende su una conclusione di Cascio e mette anche la sua firma su questa vittoria. Termina 2-0 per il Calvi Noale.
La squadra di De Mozzi mette in fila il quinto risultato utile consecutivo e approfitta delle sconfitte di Adriese e San Luigi per guadagnare altre due posizioni e continuare la propria risalita.
Il Portogruaro, consapevole dell’importanza di questi tre punti, vede sempre più nuvole sul proprio futuro e spera di poter fare al più presto chiarezza sulla propria situazione societaria. Nel frattempo, la classifica rende la rimonta salvezza tutt’altro che proibitiva. Sono solo quattro i punti che dividono i granata dalla zona play-out, ma è importante ripartire immediatamente per evitare che il gap si dilati ulteriormente.
