di Mattia Piovesan
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Prima partita di campionato, prima vittoria: la banda Carretta, nel segno dei nuovi, vince una partita spinosa, con una Julia Sagittaria rinforzatasi rispetto all’anno scorso. Molti gli indisponibili per l’allenatore biancorosso, che trova nelle certezze Oudahab e Gemelli la qualità per pescare il vantaggio al 13° del primo tempo e poi non concedere praticamente più nulla. Nemmeno l’espulsione di Tombacco riesce a mettere nel giusto binario i nerazzurri, che devono ripartire da zero punti. Solidità difensiva e completezza nei reparti: il nuovo Caerano dimostra la sua pericolosità.
LeO e Portomansuè invece non si fanno male con i propri rispettivi avversari, Borgo Valbelluna da un lato e Marosticense dall’altro. I giovani di Massimiliano Rossi dimostrano una buona solidità difensiva, ma non trovano la via del gol, mentre i biancoverdi, in rimonta, strappano un 1-1 che ancora non permette di capire le vere potenzialità della squadra di Zoppas. È Pozzebon, su rigore, a riprenderla: che si sia sbloccato colui che l’anno scorso, fino a quando non se n’è andato, teneva dietro tutti nella classifica cannonieri, è già una buona notizia, ma non lo è altrettanto quella del misero punticino strappato a Mansuè, contro comunque una buona Marosticense. Ovviamente questo primo passo di danza non significa nulla, basti vedere anche inciampi di altre big come Borgoricco o Sandonà.
Questi ultimi, in effetti, fronteggiavano la sempre ostica e forte Godigese, ma si può dire che la sfortuna ha deciso di mettersi in mezzo. Due traverse del Sandonà e tante occasioni da gol, Godigese che esce solo nel secondo tempo e trova il gol allo scadere con Baggio, bravo a farsi trovare pronto. Una beffa per i biancocelesti, che non tornano a casa nemmeno con un punto. Poco male, ci sarà tempo e luogo per fare meglio: in fin dei conti, è solo la prima uscita di campionato, e i conti si fanno alla fine.
