di Lorenzo Tocchetti
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Ci sono partite che sono diverse dalle altre; partite dove il tempo si ferma e tutto ciò che si è fatto fin qui in stagione si azzera; partite in cui gloria e rimpianto sono divise da una linea sottilissima: una rete, un pallone, un centimetro.
Sono gli incontri per cui ogni calciatore vive mentre chi ama questo sport freme in attesa. Novanta minuti per scrivere il proprio nome in maniera indelebile nella storia della società di cui si indossa la maglia. Tutto questo è stata ieri United Borgoricco Campetra-Calcio Schio, finalissima della Coppa Italia Eccellenza Veneto.
Due squadre simili, costruite per vincere, ma che stanno vivendo stagioni molto diverse. Se lo Schio guida il Girone A a pari merito con la Villafranchese e si candida al ruolo di grande favorita per la promozione diretta in Serie D, lo United Borgoricco Campetra non sta riuscendo a dare seguito con i risultati alla faraonica campagna acquisti estiva e si trova a ridosso della zona play-out.
Dati che è importante raccontare, ma che vanno dimenticati prima di un match come quello svoltosi allo stadio Francesco Bertocco di Mestrino, perché la finale è sempre una partita a sé e quella di ieri non ha fatto eccezione.
Cronaca della partita:
Zattarin schiera un 3-5-1-1 con il nuovo acquisto Coin (all’esordio assoluto con la maglia del Borgoricco) ad agire alle spalle di Sottovia. In porta fiducia a Vencato, anche lui arrivato da poche settimane.
Pozza si schiera quasi a specchio e opta per un 3-5-2 con il tandem offensivo formato da Valenta e Borgo pronto a colpire. Tra i pali scelto il titolare De Grandis a scapito del classe 2007 Vendruscolo, eroe della lotteria dei calci di rigore contro la Piovese ai quarti di finale.
Il signor Luca Zaccheria della sezione di Legnano fischia e dà il via alla finale. I primi minuti sono caratterizzati da grande agonismo, ma anche da diverse imprecisioni tecniche che non fanno decollare la partita sotto il profilo delle occasioni da goal.
I primi due squilli sono a tinte giallorosse e arrivano in successione al 20’ minuto. Prima Valenta appoggia a rimorchio per Torresan che ha spazio per colpire dal limite dell’area, ma centra Meite che devia in rimessa laterale, poi sugli sviluppi della battuta il pallone termina sul destro di Rossi che colpisce di controbalzo e spedisce a pochi centimetri dal palo.
Otto minuti più tardi arriva la risposta del Borgoricco con Pinto, che si avventa su una seconda palla, rientra sul destro e lascia partire un tiro a giro che sibila vicino all’incrocio dei pali.
La sensazione è che per stappare questa finale serva la giocata del singolo, che arriva al 33’ quando Sottovia controlla uno dei primissimi palloni della sua partita, vede De Grandis fuori dai pali e lascia partire da più di trenta metri una parabola che scavalca l’estremo difensore dello Schio e si insacca in rete. 1-0 United Borgoricco Campetra con la perla del suo centravanti.
Lo Schio, che sembrava in gestione della partita, accusa il colpo e non riesce a trovare fluidità nella manovra. Si va al riposo sul risultato di 1-0.
Le due squadre rientrano in campo senza cambiare nulla. L’inizio della seconda frazione di gioco dà ragione allo Schio che mette alle corde la squadra di Zattarin. Dopo neanche un minuto Borgo compie un gran numero sull’out di destra e serve dentro Valenta che supera Vencato e con il sinistro mette fuori a porta sguarnita. Un’occasione colossale che avrebbe potuto riportare in parità il punteggio pochi secondi dopo il rientro in campo.
Si ripete il copione del primo tempo con lo Schio che cerca di fare la partita e il Borgoricco che è capace di colpire con dei lampi dei suoi giocatori offensivi. Al minuto 56’ è Coin a sfiorare la rete con una conclusione al volo che fa tremare De Grandis.
Al 63’ Fracaro sventaglia perfettamente sui piedi di Rossi che rientra verso il centro del campo e cerca di far girare il sinistro, ma non riesce a dare angolo al proprio tentativo. È il preludio del pareggio dello Schio che arriva un minuto più tardi quando Faccio disegna un filtrante per Borgo che con il controllo batte Salviato e incrocia con forza sul palo lontano superando Vencato. 1-1 trovato dallo Schio e quarto goal in Coppa Italia per Borgo che raggiunge Meneghetti.
È un momento d’oro per lo Schio che cerca di azzannare il match e al 65’ minuto ha un’altra occasione enorme. Borgo conquista un calcio di punizione da posizione molto ravvicinata, se ne incarica Valenta che pennella un destro che si stampa sulla traversa.
La partita si accende e nei 5 minuti successivi entrambe le squadre si rendono pericolose. Prima Coin chiama all’intervento De Grandis e poi Rossi, uno dei più positivi dei suoi, mette alto da buona posizione dopo una grande percussione di Brugnoli.
È una partita apertissima che può girare da un momento all’altro e lo fa dal lato dello United Borgoricco Campetra all’86’ quando il subentrante Franceschi anticipa in area Fracaro che lo travolge commettendo calcio di rigore. Se ne incarica ovviamente Sottovia che guarda De Grandis e lo fulmina con una saetta all’incrocio dei pali. A meno di cinque minuti dalla fine è 2-1 United Borgoricco Campetra.
Lo Schio prova a reagire di nervi nel finale, ma non spaventa mai Vencato. Dopo cinque ulteriori minuti di recupero Zaccheria fischia tre volte e manda il Borgoricco in paradiso consegnandogli la prima Coppa Italia della sua storia.
Un successo che vale tanto vista la stagione complicata che stava vivendo la squadra del presidente Massimo Poliero e che spedisce i ragazzi di Zattarin alla fase nazionale.
I giallorossi, invece, si ritrovano a leccarsi le ferite per la seconda volta nella loro storia dopo la finale persa contro il Camisano nel 2003/2004. La squadra di Pozza può consolarsi guardando la classifica del Girone A che permette di guardare con speranza al prossimo futuro con la consapevolezza di avere un gruppo di altissimo livello.
