di Matteo Lunardi
Riproduzione vietata ©
In Promozione tra i fiori all’occhiello della campagna di rafforzamento del Torre c’è sicuramente il regista Nicola Petrilli, classe 1987, a cui sono state affidate le chiavi del centrocampo.
Una carriera di primissimo livello alle spalle, con 300 presenze nei professionisti, e l’entusiasmo di un ragazzino: l’ex giocatore di Padova e Monselice è pronto a caricarsi sulle spalle il nuovo progetto tecnico biancazzurro.
«Affronterò questa nuova avventura come sempre, con la giusta carica e la giusta mentalità – le sue parole – Quella mentalità da professionista che proverò a trasmettere anche qui, per far capire che pur essendo nei dilettanti dovremo affrontare ogni allenamento e ogni singola partita come se fossimo nei professionisti. Farò del mio meglio per trasmettere questi valori e per aiutare a creare un gruppo forte, che lavori seriamente ma sempre con il sorriso e con tanto entusiasmo».
Quali sono le tue prime impressioni dopo l’inizio della preparazione?
«Ho sposato questo progetto perché c’è un clima di grande unione e ambizione. Sono due elementi che non devono mai mancare. Non sono uno che va a giocare tanto per passare il tempo: se a 38 anni lo faccio ancora, è perché ho ancora il fuoco dentro e la stessa voglia di quando ho iniziato a fare questo sport come lavoro. Si è già creato un bel gruppo e sono sicuro che potremo divertirci e toglierci delle belle soddisfazioni: lo faremo con mister Millan, persona molto preparata e dai grandi valori umani, e con gli altri “senatori”, visto che gli daremo una mano con i più giovani. Ci tengo a ringraziare Alessandra, la nostra fisioterapista Annalisa e il nostro “prof” per il lavoro che fanno: spesso non vengono citati ma operano dietro le quinte e sono le persone più importanti, perché permettono di fare andare tutte le cose nel verso giusto».
