di Mattia Piovesan

Con un comunicato ufficiale, anche la Liventina ha svelato chi farà parte dell’organizzazione, e come era prevedibile alcune cose cambiano, altre restano. Resta il direttore tecnico Marino Basei, il direttore stampa Emanuele Ciot, il presidente Bruno Foscan e Loredana Canzian nel ruolo di responsabile amministrativo.

Alessandro Zanato sarà il coordinatore delle attività formative, responsabile del settore giovanile su cui la Liventina si concentrerà in toto: non una scelta a caso, dato che ha lavorato nell’Inter, società affiliata alla Liventina, ma per molti anni anche al Treviso e l’anno scorso, con lo stesso ruolo, al Portomansuè. Rilevante, al solito, il ruolo di Bruno Cover, da anni alla Liventina come responsabile scouting; responsabile Centro di Fromazione Inter, invece, sarà Bruno Momentè.

Davide Martina sarà l’allenatore dell’u17: dotato di patentino UEFA B, sarà per lui un altro anno di passione per portare la sua squadra alla vittoria, strappata lo scorso anno dal Montebelluna nella finale del campionato regionale u16. Giacomo Gusso avrà l’u16, Denis Grifi, vincitore del Torneo Nicolli con la rappresentativa trevigiana, l’u15 e Riccardo Liziero l’u14. Ancora Momentè e Venturi saranno insieme per l’u13, per l’u12 Bottin e Citron. Per i pulcini saranno impegnati Bighin, Busetto, Barro, Bortolin, Cia e Zanforlin; la Scuola Calcio vedrà invece Ciot, Busetto, Bighin, Bortolin, Basei (Filippo), Cia e Zanforlin a presidio.

Per quanto invece riguarda la preparazione fisica dei giocatori, Riccardo Barro sarà impegnato per quanto riguarda l’u17, 16 e 13, mentre ancora Emanuele Cia si impegnerà per l’u15, 14 e la Scuola Calcio. Per le altre, Alessandro Bortolin con l’u12, i Pulcini e ancora la Scuola Calcio, mentre Alissia Busetto ancora per i Pulcini e la Scuola Calcio. La preparazione dei portieri sarà affidata a Davide Fornasier per l’u17, 16 e 13, Mauro Ponzio per l’u15, 14 e 12, Tiziano Sartor per i Pulcini. Il fisioterapista sarà Marco Passador.

Sembra chiaro quindi l’obiettivo della società: investire tanto sul settore giovanile, concentrarsi unicamente su quello allo scopo di valorizzare i giovani. La struttura è, come si nota, particolarmente solida e specifica: questo per garantire a qualsiasi giovane ragazzo uno sviluppo al meglio delle proprie possibilità e il massimo della professionalità. Insomma, la Liventina riparte da una stagione nuova, con l’obiettivo di vincere ma soprattutto di formare: quello che serve al calcio, non solo veneto, per portare l’eccellenza italiana nuovamente ai massimi vertici.

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