di Michele Borin, strutturazione di Mattia Piovesan

Conto alla rovescia per l’inizio del campionato anche in quel di Marghera, dove, dopo una stagione in Prima Categoria (Girone H) conclusa al sesto posto, l’obiettivo è proseguire il buon lavoro degli ultimi anni e raggiungere il prima possibile il salto in Promozione.

A tu per tu con il Direttore Sportivo Andrea Peron, l’impressione che si ha è quella di una società che prima di ogni altra cosa sta cercando di restituire credibilità e ambizione a un gruppo e a una tifoseria che meritano di sognare più in grande.

L’ultima annata non può certo dirsi deludente, ma nemmeno straordinaria: qualche passo falso di troppo nel girone di ritorno, infatti, ha precluso traguardi più importanti, senza riuscire però a cancellare tutto ciò che di buono la squadra ha saputo costruire e offrire. È proprio da qui che si vuole allora ripartire, con innesti di qualità ed esperienza che puntellino una squadra dalle già buone fondamenta.

A far notizia questa estate sono la conferma del numero dieci Luca Dal Compare e il ritorno di Matteo Bolchi, entrambi giocatori dall’indiscussa qualità tecnica: garanzie più che sicure per una squadra che vuole – come detto – puntare in alto.

Nomi così rientrano in una progettualità di più grande respiro, che riesca cioè a edificare un contorno e un ambiente il più professionale possibile, in cui giovani e più esperti abbiano l’opportunità di crescere e vincere l’uno di fianco all’altro, impostando legami e rapporti umani che si basino prima di tutto sulla fiducia personale tra mister e compagni.

Venendo al campo e alla rosa, si è operato innanzitutto nel reparto che forse più di altri ha mostrato criticità e meno solidità, quello difensivo, in cui è mancato quel pizzico di compattezza in più. A centrocampo arriva Memo, giocatore d’esperienza, con l’auspicio che possa essere un riferimento in più nelle fasi delicate del gioco; in avanti, invece, ad affiancare Bolchi si aggiungono Rosa e Zago, per uno sviluppo offensivo ancora più efficace.

Insomma, si è cercato di conciliare il desiderio di crescita e miglioramento con l’esigenza di continuità e perseveranza. Vedremo se le scelte daranno buoni frutti; nel frattempo – si può dirlo – il Marghera lancia la sfida ai piani alti della classifica. Nella testa risuona un solo leitmotiv, “rispetto per tutti, paura di nessuno”, che nei fatti sta per consapevolezza delle proprie possibilità ma anche fame di vittorie e sete di rivalsa.

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