di Mattia Piovesan

Data la rivoluzione in casa LeO e il progetto nuovo che sta sviluppandosi, parlare e farsi illuminare la via direttamente da un addetto ai lavori ci è sembrata la cosa migliore. Angelo Morano però non parla del passato: lui vuole concentrarsi sul futuro, sul lavoro che già lo sta impegnando molto e che gli dà così tante soddisfazioni.

Angelo, ci potresti anticipare qualcosa della squadra del prossimo anno? Troveremo ancora giocatori come Cima ad esempio?

Lo ripeto, non mi piace soffermarmi su quello che è stato. Cima o altri, come Bonaldi, non faranno però parte del progetto che sta per venire: abbiamo preferito unire il vecchio al nuovo, la squadra sarà composta per un buon 50% da under, acquisti mirati e promozioni dalla juniores. Ti porto qualche nome nuovo: Rallo, Benedetti, Kostadinovic, Perosin, Sakajeva, Zanin, Ostan. Sono giocatori conosciuti, dal Conegliano, dal Pordenone, dallo Jesolo. Ci sono poi le riconferme di Serafin e Akafou, ad esempio, i rientri come quello di Da Ros, 2006, dal Cappella Maggiore, che io stesso ho allenato in passato. Sono giocatori con i quali ero già entrato in contatto, che ho visto giocare oppure ho allenato: se noti, togliendo Benedetti e Kostadinovic che portano esperienza, sono tutti nati dopo il 2000.

L’obiettivo della stagione, quindi, quale sarà? Dati i molti giovani, appunto, forse sarà salvarsi, almeno immagino.

Dire che l’obiettivo è la salvezza sarebbe come tirarsi la zappa sui piedi. No, il nostro obiettivo è stupire: le ambizioni sono tante, l’allenatore ha esperienza in categoria, tanta voglia di misurarsi e di fare bene. Ha sempre trovato la miscela giusta in tutte le squadre che ha allenato: quest’anno avrà a disposizione tanti giovani, che hanno voglia, hanno gamba, il loro desiderio è crescere e non gli abbiamo affiancato la persona giusta.

L’anno passato è stato deludente per voi? Vi aspettavate forse qualcosina di più?

Mi riporti ancora sul passato: noi siamo già il futuro. Se proprio devo dirtelo, però, sì, ci si aspettava forse qualcosa in più, ma nulla da recriminare, devo solamente ringraziare moltissimo il vecchio allenatore, Soncin, e Piero Salviato, che mi hanno dato tanto: le nostre strade si sono divise, a me è stato chiesto di ricoprire questo ruolo e nonostante tanti anni nel calcio è la mia prima esperienza nella posizione. Quello di cui sono sicuro è che porterò tutto il mio entusiasmo.

Vuoi darci due indicazioni su quello che sarà il pre-stagione?

Il 28 di luglio inizieremo la preparazione; lo stesso giorno, al campo, dopo l’allenamento ci sarà la presentazione della squadra. Ci sono già due amichevoli in programma, una con il Calvi Noale e l’altra con il Brian Lignano, poi il torneo a Cappella Maggiore in cui parteciperanno anche il Vittorio Falmec e il San Vendemiano. Siamo ambiziosi e pieni di voglia di iniziare, miglioreremo sotto tanti aspetti, anche quello comunicativo. Non vediamo davvero l’ora: cercheremo di darci un’annata da protagonisti.

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