di Mattia Piovesan

Per la LeO Oderzo, come per tante altre squadre di Eccellenza, inizia la stagione. Angelo Morano, fautore del progetto in ripartenza proprio quest’anno dopo la scissione con la Liventina, ha voluto parlarcene: terminata la pre-season, dura come sempre, il suo punto di vista lascia la leggerezza di un gruppo totalmente nuovo che è riuscito ad amalgamarsi bene in un lasso di tempo brevissimo. Vediamo, quindi, le risposte alle nostre domande.

Pre-season terminata: una scelta precisa quella di farla così tosta con tante squadre di D. Eppure, quando il livello si equivale, fioccano le soddisfazioni, come al Torneo Memorial Ezio Zambon contro il Vittorio Falmec.

È stato un inizio impegnativo, ma molto entusiasmante, ambizioso. Questi impegni hanno permesso la cementificazione del gruppo, ne è fuoriuscita una situazione particolarmente bella e piacevole. Non ci interessavano poi troppo i risultati: sapevamo che mettere a calendario impegni contro le corazzate di D sarebbe stata una scelta tosta, ma siamo soddisfatti. Abbiamo visto cose interessanti, messo in luce giovani, e lasciami spendere una parola anche per i vecchietti, un valore aggiunto e di accompagnamento molto rilevante. Sono sinceramente sorpreso dalla velocità con cui questo gruppo si è amalgamato.

E poi c’è stata la prima di coppa: pareggio, 1-1 contro la Julia Sagittaria. Si ritiene soddisfatto? Alla prossima il livello si alza e incontrerete il Sandonà.

Calcio d’agosto, ma con buone conferme. Ci siamo per i primi 60-70 minuti, poi le gambe iniziano a cedere, non siamo evidentemente pronti per i 90 minuti e nel complesso l’avversario era tosto, non è la squadra che l’anno scorso ha arrancato ma è un gruppo nuovo, completo in tutti i reparti, darà filo da torcere nel girone. Domenica avremo il Sandonà, detentore di questa coppa, mentre il Portomansuè, l’altra squadra nel girone di coppa, non ha bisogno di presentazioni, una compagine fortissima, tra le favorite per la vittoria finale in campionato. Per quanto riguarda il Sandonà, si sono rinnovati tantissimo, anche più di quanto pensassi. Un paio di ragazzi importanti come il capitano Fortunato o Soncin se ne sono andati, potrebbero aver destabilizzato l’ambiente, ma è sempre il Sandonà, combattivo, con un allenatore capace e organizzato. Si è svecchiato molto, questo è vero, un po’ come abbiamo fatto noi che abbiamo tanti fuoriquota in panchina, il che significa che il progetto è a lungo termine: non dubito, tuttavia, che anche quest’anno, per la mentalità che la società ha, Sandonà sarà a combattere nei vertici del campionato.

Parliamo un po’ del nuovo acquisto, presentato oggi: Antonio Baggio. Classe ‘93, arriva dal Giorgione e ha un curriculum di tutto rispetto tra D ed Eccellenza. Alza il livello di età media: quali sono le aspettative per questo ragazzo?

Antonio è un profilo che mi era già stato proposto più di un mese fa. In questo lasso di tempo abbiamo approfittato per vedere la squadra, valutare se mancasse qualcosa e in quale reparto. A nostro modo di vedere, difesa e centrocampo sono reparti in cui siamo messi bene, con una rosa lunga: davanti ci sono tantissimi giovani ad esclusione di Sakajeva, e a questi, come è normale, manca un po’ di personalità. Non è una bocciatura per loro, anzi, è una consapevolezza della loro qualità, ma devono essere supportati. Non abbiamo solamente guardato la qualità del nuovo innesto, ma soprattutto l’attitudine: Antonio è in primis un bravo ragazzo, ha tutte le caratteristiche giuste che incontro per incontro abbiamo valutato. Ieri sera è stato il suo primo allenamento: a riprova di quello che dicevo prima sul gruppo, l’accoglienza è stata fantastica, sorrisi e apprezzamenti. Partendo dal presupposto che i giovani devono giocare e giocheranno, lui potrebbe essere la ciliegina sulla torta del nostro calciomercato. La Julia, domenica, ha avuto cambi che noi non avevamo. Ci manca brillantezza, l’uomo che possa entrare e tenere palla, prendere un fallo, intelligenza tattica. Non dimentichiamoci che alcuni dei nostri ragazzi non avevano nemmeno mai visto la prima squadra. È già in buone condizioni perché si allenava con una squadra di Promozione. C’è serenità, qualità, i presupposti sono per fare bene anche se, come sai, poi a decidere è sempre il campo.

Iscriviti al canale
CALCIO VENETO
su WhatsApp

Rimani sempre aggiornato.
Entra subito nella nostra community e non perderti nulla!

Torna in alto