di Michele Borin

La nona giornata restituisce il primato solitario alla squadra di Moras. La Luparense non segna più, mentre il Sandonà passa con autorità a Bassano e risale al terzo posto.

Il comando cambia di nuovo padrone. Il Cjarlins Muzane supera 3-2 la Virtus Bolzano al termine di una partita tutt’altro che agevole e si riprende la vetta in solitudine. Alle sue spalle rallenta ancora la Luparense, fermata sullo 0-0 dall’Unione La Rocca Altavilla, mentre il Sandonà firma un convincente successo a Bassano e torna terzo, a una sola lunghezza dai padovani.

Per la formazione di Moras, il vantaggio iniziale del solito Diaw sembra annunciare un pomeriggio meno complicato. Al 9’, invece, il risultato è già capovolto: l’autorete di Bonetto e il centro di Bussi portano avanti gli ospiti. Il Cjarlins ricuce prima dell’intervallo con Serena, poi trova con Camarà, nelle battute conclusive, la rete che vale vittoria e primato.

La Luparense di Zanini ha invece smarrito lo slancio che appena due turni fa lasciava immaginare una fuga. Sono arrivati due pareggi consecutivi senza gol, l’ultimo sul campo dell’Unione La Rocca Altavilla. La difesa resta la meno battuta del girone, ma l’attacco non trova più sbocchi: così i padovani devono nuovamente inseguire.

Ne approfitta il Sandonà, protagonista di un netto 3-0 sul terreno del Bassano. La doppietta di De Stefani e il rigore trasformato da Abcha certificano una prova autorevole, che restituisce ai biancocelesti il terzo posto in solitudine. Da segnalare anche la quinta partita a porta inviolata per il portiere sandonatese Sperandio.

Scivola in quarta posizione l’Union Clodiense Chioggia, ancora alle prese con i propri limiti più che capace di esprimere le proprie qualità. A Campodarsego, Zanini e Mosti costruiscono già nel primo tempo il doppio vantaggio dei padroni di casa. Rosso accorcia subito dopo la pausa, ma per completare la rimonta bisogna attendere il recupero e il gol di Marcandella. Come era accaduto a Schio, i granata evitano la sconfitta soltanto all’ultimo.

Al Campodarsego rimane il rammarico di aver visto sfumare per pochi minuti l’aggancio al quarto posto, proprio contro la squadra che lo aveva eliminato dalla coppa. Davanti, intanto, si delinea un gruppo di quattro formazioni con un margine sulle inseguitrici.

Non va oltre l’1-1 il Legnago Salus, costretto a rincorrere sul campo del LME. Troka porta avanti i friulani nella prima frazione; nella ripresa risponde Kharmound, a segno anche la domenica precedente.

Il Mestre ritrova invece efficacia lontano da casa e si aggiudica una delle sfide più sentite: sul terreno della Triestina decide Brandi, autore di entrambe le reti già prima dell’intervallo. Gli alabardati continuano a cercare il ritmo richiesto dalla categoria con un organico completamente rinnovato. Per Fontana, inoltre, le squalifiche di Di Livio e Munaretto restringono le possibilità di scelta.

Colpo esterno anche dell’Este, cui basta il gol di Gonella per imporsi sul Calvi Noale. Per i padroni di casa è la quarta sconfitta interna consecutiva, accompagnata da un altro dato pesante: davanti al proprio pubblico non hanno ancora segnato.

Il Conegliano supera invece lo Schio per 2-1, con una rete per tempo. Forlani e Piu firmano il doppio vantaggio gialloblù; l’ex Fyda accorcia soltanto nel recupero della ripresa.

Finisce infine 1-1 tra Maia Alta Obermais e Brian Lignano. Vettor sblocca il risultato poco prima dell’intervallo e offre agli ospiti l’occasione di alleggerire una situazione di classifica difficile. Nella seconda frazione, però, Brusco ristabilisce la parità e il Brian deve accontentarsi di un punto.

Foto di Cjarlins Muzane

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