di Matteo Lunardi
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La «vecchia guardia» non molla mai. A guidare il Torre nella nuova avventura in Promozione sarà ancora l’intramontabile Marco Viola, classe 1985, che alle soglie dei quarant’anni continuerà ad essere il «senatore» di riferimento del gruppo biancazzurro.
«Dopo una vita che dedichi a questo meraviglioso sport, non è mai facile dire “basta” – le parole del bomber, oltre 250 gol in carriera nei dilettanti – Il rapporto di amicizia con mister Millan, e lo stesso profondo legame che si è instaurato con questa società, mi hanno spinto a continuare e a mettermi nuovamente in gioco. Quest’anno avrò un ruolo un po’ diverso, nel senso che darò ovviamente il mio contributo quando verrò chiamato in causa ma sarò principalmente di supporto alla squadra e allo staff. Metterò la mia esperienza al servizio dei giovani, cercando di aiutarli a crescere e a maturare. Voglio trasmettere un certo tipo di mentalità e di approccio nei confronti di uno sport che va amato e rispettato, consapevoli che solo con la fame e la determinazione si ottengono determinati risultati».
Come sarà il nuovo Torre?
«Abbiamo allestito una rosa di buon livello, inserendo in un gruppo già collaudato degli innesti precisi e mirati, scelti per far alzare ulteriormente l’asticella ad una squadra che viene da un grandissimo girone di ritorno. I nuovi arrivati, sia per le loro qualità che con la loro personalità, ci aiuteranno a compiere uno step in più. L’obiettivo primario resta, ovviamente, mantenere la categoria: ma cercheremo di divertirci e di occupare posizioni di classifica più consone all’effettivo valore di questa squadra».
